L’incendio di Premana torna a far paura: dopo 20 giorni il fronte riprende forza e risale verso Taeggio

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Nella foto scattata nel pomeriggio da un lettore si vede la colonna di fumo segno che l'incendio ha ripreso vigore

Il rogo, innescato da un fulmine, è tornato ad avanzare

Di nuovo in volo l’elicottero regionale, mentre la squadra Anticendio di Premana è operativa a terra nell’alimentare le due vasche di rifornimento acqua

PREMANA – Il rogo, innescato da un fulmine sopra l’Alpe Caprecolo, si è riattivato favorito da caldo e siccità. È tornato in azione l’elicottero regionale insieme alla squadra antincendio locale che può contare su una trentina di volontari.

Quello che nei giorni scorsi sembrava un incendio sotto controllo, grazie al massiccio impiego di mezzi aerei e ad un paio di temporali che avevano interessato la zona, ha ripreso vigore, alimentando nuovamente la preoccupazione.

Il rogo era divampato ormai 20 giorni fa in seguito a un fulmine che aveva colpito il costone roccioso sopra l’Alpe Caprecolo. Dopo un lungo lavoro di contenimento, svolto con l’impiego di elicotteri e canadair, e con il contributo di due temporali caduti nei giorni scorsi, la situazione sembrava avviata verso una progressiva risoluzione. Le precipitazioni, tuttavia, non sono state sufficienti a bagnare in profondità il terreno, lasciando ancora attivi focolai che, complice il ritorno delle alte temperature e l’assenza di nuove piogge, si sono riaccesi.

“L’incendio sta ora avanzando nella valle di Marmino e sembra dirigersi verso l’alto, in direzione Taeggio”, fa sapere la sindaca di Premana Elide Codega, mentre cresce il timore che possa estendersi anche verso il basso. La preoccupazione è che il fronte possa continuare a rinvigorirsi nelle prossime ore.

Per fronteggiare la ripresa del rogo è tornato a operare l’elicottero regionale, supportato dalla squadra antincendio di Premana. I volontari sono impegnati anche nell’alimentazione delle due vasche di rifornimento per l’elicottero allestite una presso la piazzola di Premana, mentre una seconda vasca è attiva a Premaniga.

Sono inoltre predisposte ulteriori due vasche alla Rasga e a Capreccolo, che al momento non sono ancora entrate in funzione poiché la presenza di un solo elicottero rende sufficienti i due punti di rifornimento già operativi.

L’intero dispositivo antincendio di Premana è mobilitato: sul campo sono impegnate circa 30 persone, che continuano a monitorare l’evoluzione dell’incendio e a sostenere le operazioni di spegnimento.

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