Aveva 75 anni e da diversi anni era in pensione. Terminata la lunga stagione professionale, fatta di giornate trascorse nel suo negozio e di rapporti costruiti con generazioni di clienti, Felicita aveva continuato a dedicarsi a quella che era sempre stata la sua grande passione: la scrittura poetica.
La poesia, per lei, non era soltanto un passatempo. Era uno spazio personale, un linguaggio attraverso il quale dare forma ai pensieri, alle emozioni e allo sguardo sulle cose. Un mondo che aveva frequentato con convinzione e costanza, partecipando nel corso degli anni a numerosi concorsi e ottenendo diversi riconoscimenti e vittorie.
Una passione che non aveva mai abbandonato e che, anzi, aveva continuato ad accompagnarla nel tempo, diventando una presenza costante anche negli anni della pensione. Dietro la quotidianità di una donna conosciuta soprattutto per il suo lavoro e per la sua lunga attività a Maggianico, c’era dunque anche un’altra dimensione, più intima e creativa, costruita parola dopo parola.
Accanto alla poesia, Felicita aveva coltivato anche un’altra passione, scoperta più recentemente: la realizzazione dei presepi. Un’attività alla quale si era dedicata con creatività e impegno, portandola anche in questo caso a partecipare a concorsi dedicati all’arte presepiale. Un’altra forma di espressione personale, fatta di fantasia, manualità e cura dei dettagli, che si era affiancata alla scrittura e alla poesia negli anni della pensione.
La notizia della sua scomparsa ha lasciato nel dolore i familiari e quanti l’hanno conosciuta nel corso della sua vita. Felicita Ciceri lascia il ricordo di una donna legata al proprio lavoro, alla sua comunità e a quella passione per la poesia che ha saputo trasformare in un percorso personale, portato avanti con dedizione fino agli ultimi giorni della sua vita.
I funerali si svolgeranno lunedì 14 settembre alle ore 10.30, nella chiesa della Beata Vergine Assunta di Ballabio Superiore. La cara Felicita giungerà in chiesa alle 10 per la recita del Santo Rosario e, al termine della cerimonia, sarà tumulata nel cimitero di Castello di Lecco.
La camera ardente è stata allestita presso la camera mortuaria dell’Hospice Il Nespolo di Airuno, dove resterà sino alle ore 9 di lunedì.
Una vita dedicata al lavoro e agli affetti, attraversata da una passione che non si è mai spenta: quella per la poesia e per quel particolare mondo di parole che Felicita Ciceri ha continuato a frequentare e a coltivare nel corso della sua vita. E a raccontare forse meglio di ogni altra cosa quel legame profondo con i versi sono anche alcune delle sue ultime parole affidate alla poesia:
“Vivo del canto del mare, pure la melodia degli uccelli è un coro di voci che l’orchestra dirige e scompare”.
Un ultimo frammento di quella passione che ha accompagnato Felicita Ciceri per tutta la vita, lasciando oggi nei suoi versi una traccia preziosa del suo mondo interiore.