Il corpo individuato oggi, venerdì, nei pressi del Rifugio Branca. Stava compiendo un’escursione di scialpinismo. L’ipotesi prevalente resta quella di un malore
Con uno dei tre fratelli gestiva il bar tabaccheria di Cortenova. È stato Guida Alpina e nel Soccorso Alpino come elisoccorritore
VALFURVA – È stato trovato senza vita in una zona impervia nei pressi del Rifugio Branca, in alta Valfurva, Andrea Spandri, alpinista valsassinese di 50 anni, volto noto dell’alpinismo lecchese. L’ipotesi prevalente resta quella di un malore improvviso che lo avrebbe colto mentre si trovava in quota durante un’escursione di scialpinismo.
L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di oggi, venerdì, quando è stato segnalato un uomo a terra. La centrale operativa ha attivato i soccorsi in codice rosso: sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino, l’elisoccorso e le forze dell’ordine. Nonostante la rapidità dell’intervento, per Spandri non c’è stato nulla da fare e il decesso è stato constatato sul posto.
La dinamica resta ancora da chiarire e saranno gli accertamenti delle autorità a stabilire con precisione le cause della morte, anche se tra le ipotesi al vaglio resta quella di un malore.
Nato il primo giugno 1975, residente a Cortenova, in Valsassina, Spandri aveva legato gran parte del proprio percorso personale e professionale all’ambiente montano. Dopo aver conseguito una formazione in ambito forestale, aveva intrapreso l’attività di guida alpina e operato anche come elisoccorritore nel Soccorso Alpino, esperienze poi lasciate negli ultimi anni.
Nel corso della sua carriera si era distinto per un’approfondita conoscenza delle Grigne e per l’impegno nello sviluppo dell’arrampicata sul territorio, contribuendo all’individuazione e alla valorizzazione di nuovi settori. L’intensa attività alpinistica lo aveva portato a entrare nei Ragni di Lecco, di cui era diventato “Maglione Rosso” nel 1998. Ancora giovane aveva inoltre partecipato a spedizioni in Patagonia insieme al gruppo guidato da Casimiro Ferrari.
Tra le sue realizzazioni figura anche l’apertura e la libera della via “Prigionieri dei Sogni” al Pizzo d’Eghen, nel 2005, insieme ad Adriano Selva, considerata una delle più impegnative delle Prealpi.
Spandri era ritenuto una figura di riferimento dell’alpinismo lecchese contemporaneo. Lascia tre fratelli; con uno di loro gestiva il bar tabaccheria di famiglia a Cortenova.

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