Arte, fotografia e ricerca visiva: “Il Senso” al centro di “Lecco in Acquarello 2026”

Tempo di lettura: 5 minuti
lecco in acquarello 2026

Dal 23 maggio al 14 giugno in Torre Viscontea le opere di Uttam Kumar Karmaker, Giuseppe Giudici e i lavori delle scuole di grafica lecchesi

Il curatore Mario Carzaniga: “Non solo acquerello, ma ricerca sul gesto, sulla materia e sul colore”

LECCO – Non più soltanto una mostra dedicata all’acquerello come tecnica, ma un percorso di ricerca artistica capace di intrecciare pittura, fotografia, sperimentazione visiva e progettazione grafica. È questo il nuovo corso di “Lecco in Acquarello”, la manifestazione ospitata in Torre Viscontea che venerdì 22 maggio alle 18 inaugurerà la sua ottava edizione dal titolo “Il Senso”.

lecco in acquarello 2026

Inserita nel programma mostre del Comune di Lecco e del Si.M.U.L., in collaborazione con Assocultura Confcommercio Lecco e all’interno della rassegna Leggermente 2026, la manifestazione sarà visitabile dal 23 maggio al 14 giugno in Torre Viscontea a ingresso libero. Parallelamente, dal 18 al 30 maggio, la Hall di Confcommercio Lecco ospiterà “In Senso – Anteprima”, esposizione dedicata ai lavori preparatori e ai pannelli finalisti del concorso grafico collegato a Leggermente 2026.

lecco in acquarello 2026

Al centro dell’edizione 2026 ci saranno le opere del pittore bangladese Uttam Kumar Karmaker, artista selezionato dal circuito internazionale Fabriano in Acquarello, e le sperimentazioni fotografiche di Giuseppe Giudici, fotografo lecchese noto per la sua ricerca sull’immagine e sul rapporto tra luce, movimento e astrazione.

Accanto alle opere dei due artisti troveranno spazio anche i lavori realizzati dagli studenti delle scuole di grafica lecchesiCFP Consolida, IIS Medardo Rosso e ISGMD Lecco – protagonisti del concorso per il visual di Leggermente 2026 “Slalom tra le tracce del Senso”.

Mario Carzaniga
Mario Carzaniga

“Quest’anno volevamo lavorare soprattutto sulla ricerca artistica e sulle opere – ha spiegato il curatore Mario Carzaniga durante la presentazione -. Non solo acquerello, ma anche fotografia, manipolazione dell’immagine e sperimentazione sul colore. Ci interessava portare a Lecco artisti capaci di interrogarsi sul gesto, sulla macchia, sul segno e sul significato stesso del colore”.

Una scelta che nasce anche dal desiderio di allontanarsi da una rappresentazione puramente figurativa della realtà. “Tra oltre 1500 artisti di Fabriano in Acquarello ho scelto Uttam Kumar Karmaker perché abbandona l’acquerello di copia dalla cartolina della realtà e ricerca invece l’essenza della materia. Parte dal dato reale ma lo trasfigura continuamente attraverso il pensiero e l’espressività”.

Secondo Carzaniga, un percorso simile emerge anche nei lavori fotografici di Giuseppe Giudici: “Mi interessava soprattutto l’artista Giudici nelle sue astrazioni e nelle raffigurazioni in movimento. Anche lui supera il significato immediato della realtà pur lavorando sulla realtà stessa. È un elemento importante da esporre”.

Karmaker, nato in Bangladesh, formatosi tra Roma e Macerata e oggi residente in Inghilterra, ha partecipato anche a due Biennali di Venezia come rappresentante del Bangladesh. La sua ricerca unisce tecnica, materia e sperimentazione, alternando segni grafici, colori intensi e trasparenze in un linguaggio pittorico fortemente espressivo.

Giudici, fondatore dell’omonimo studio fotografico lecchese nel 1980, ha invece sviluppato negli anni una lunga ricerca tra fotografia artistica, archeologica e architettonica. Le opere presentate in mostra esplorano il rapporto tra astrazione, natura e movimento attraverso immagini che superano il semplice dato documentario.

Giuseppe Giudici
Giuseppe Giudici

“La mia ricerca sulle astrazioni è iniziata circa vent’anni fa – ha raccontato Giudici -. Lavoro con erba, foglie, fiori, entrando in un mondo quasi fantastico. Nell’altro progetto, invece, attraverso il movimento intenzionale della macchina fotografica si crea un mondo lirico dove i colori si mescolano. Ma preferisco lasciare a chi guarda la propria interpretazione”.

Accanto alla sezione artistica, grande spazio sarà dedicato anche ai percorsi sviluppati dalle scuole superiori di grafica lecchesi nell’ambito delle Olimpiadi della Grafica.

“Era importante portare il lavoro delle scuole dentro Lecco in Acquarello – ha spiegato ancora Carzaniga – perché il tema del senso era complesso, difficile da tradurre visivamente in un primo momento, ma i ragazzi hanno prodotto risultati notevoli”.

lecco in acquarello 2026

La prima classificata del concorso è stata la classe coordinata da Carmen Cavallo dell’Istituto Grafica Moda e Design di Lecco.

“Abbiamo lavorato insieme per comprendere il tema, costruendo una mappa concettuale da cui sono emerse parole chiave e direzioni progettuali diverse. Le immagini nate da questo percorso rappresentano uno slalom tra i nostri pensieri”, hanno raccontato gli studenti.

Sabrina Pozzoni del CFP Consolida ha invece sottolineato il lavoro autonomo sviluppato dai ragazzi “con una supervisione costante ma lasciando grande libertà progettuale”, mentre Sara Tiano del Medardo Rosso ha evidenziato come gli studenti del liceo artistico abbiano seguito “una visione più onirica, molto legata al disegno”.

“Alle scuole offriamo momenti di formazione e il confronto diretto con veri artisti – ha spiegato Carzaniga –. In Torre Viscontea verranno esposti tutti i lavori che hanno partecipato, proprio per valorizzare non solo il risultato finale, ma l’intero percorso creativo e di ricerca sviluppato dagli studenti”.lecco in acquarello 2026

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo.

Su Google scegli Lecconotizie.com per un’informazione verificata.

AGGIUNGI ORA