Al festival Leggermente Magatti riflette su libertà, entropia e relazioni
Considerazioni a partire dal suo volume “Generare libertà: accrescere la vita senza distruggere il mondo”
LECCO – Libertà, entropia e relazioni al centro dell’incontro con Mauro Magatti, protagonista del terzo appuntamento di Leggermente 2026, la rassegna culturale promossa da Assocultura Confcommercio Lecco.
L’evento, ospitato martedì 24 marzo, ha visto il sociologo ed editorialista dialogare con il docente del liceo Manzoni Michele Donnanno, a partire dal volume “Generare libertà: accrescere la vita senza distruggere il mondo”, scritto insieme a Chiara Giaccardi, assente per un imprevisto.
Magatti ha proposto una riflessione ampia sul tempo presente, partendo da una constatazione: “Abbiamo liberalizzato il senso. Che cosa ci tiene insieme oggi? Non la religione, né la politica. Ciascuno di noi persegue più vita. Abbiamo attraversato una stagione pazzesca e con la caduta del muro di Berlino sembrava che tutto fosse inesorabilmente destinato alla crescita. Perché è entrato in crisi il modello di inizio Novecento? Non abbiamo considerato gli effetti delle possibilità di vita che si erano create per miliardi di individui”.

Un processo che, però, ha generato conseguenze inattese. Magatti richiama il concetto di entropia, mutuato dalla termodinamica, per descrivere l’aumento del disordine sociale: “Non abbiamo tenuto contro che l’aumento di possibilità di vita avrebbe creato più caos, più scarti, più disaggregazioni sociali, più scomposizioni. Da questa entropia nascono le poli-crisi: sociali, economiche, politiche”.
Di fronte a questo scenario, la risposta non può essere affidata esclusivamente alla tecnologia. Per Magatti, è necessario ripensare il concetto stesso di libertà: non come autonomia assoluta, ma come esperienza che si realizza dentro le relazioni.
“Essere liberi non è slegarsi in modo assoluto dai legami – ha sottolineato -. L’umano può uscire dalle relazioni, ma non può fare altro che entrare in altre relazioni. La libertà è tale se agisce avendo l’aspirazione di fare ‘girare la libertà’ e di creare relazioni positive”.

Un messaggio che si inserisce nel tema dell’edizione 2026 del festival, “Slalom tra le tracce del senso”, e che invita a interrogarsi su come ricostruire legami in una società segnata da incertezze e trasformazioni profonde.



RADIO LECCOCITTÁ CONTINENTAL




































