Uno spettacolo dedicato alla storia di Venanzio Gibillini, uno dei superstiti del Trasporto 81
Sabato 19 settembre alle 16.30 al Cineteatro Bruno Colombo
PASTURO – La storia degli italiani che dopo l’8 settembre 1943 rifiutarono il nazismo e il fascismo torna al centro di un appuntamento dedicato alla memoria. ANPI Lecco – sezione Valsassina, in collaborazione con l’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (ANED), organizza lo spettacolo “Ho messo via”, dedicato alla vicenda di Venanzio Gibillini e alla deportazione degli internati militari italiani.
L’appuntamento è in programma sabato 19 settembre 2026, alle 16.30, al Cineteatro “Bruno Colombo” di Pasturo, in via Manzoni 16. L’ingresso è libero.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Giornata nazionale dell’internato militare, istituita per il 20 settembre dalla legge 13 gennaio 2025 n. 6. La data ricorda il 20 settembre 1943, quando Adolf Hitler modificò la condizione dei prigionieri di guerra italiani catturati dopo l’armistizio dell’8 settembre, trasformandoli in “internati militari”. Con questo passaggio vennero meno le tutele previste dalla Convenzione di Ginevra.
Gli internati militari italiani, gli IMI, furono circa 650.000. Militari che rifiutarono di aderire al nazismo e al fascismo e che, per questa scelta, vennero deportati nei lager in Germania e costretti ai lavori forzati. Una vicenda che rappresentò una forma di resistenza senza armi, definita nel materiale dell’ANPI come una resistenza silenziosa ma fondamentale per la storia d’Italia.
A Pasturo la memoria passerà attraverso il teatro con “Ho messo via”, spettacolo curato dal nipote di Venanzio Gibillini, uno dei pochi superstiti del Trasporto 81. Su quel convoglio viaggiarono 432 deportati, tra i quali Teresio Olivelli, di origini valsassinesi, Eugenio Pertini, fratello di Sandro Pertini, e 12 valsassinesi. Di questi ultimi, 11 morirono a Flossenbürg-Hersbruck.
Lo spettacolo ripercorrerà la storia di Venanzio Gibillini attraverso racconti e canzoni legati alla vita e alla deportazione, con l’obiettivo di ricordare gli uomini che furono deportati e internati nei lager nazisti.
L’appuntamento del 19 settembre rappresenta così anche un momento dedicato alla conoscenza di una pagina della storia italiana che coinvolse centinaia di migliaia di militari e che, attraverso le vicende personali dei deportati, continua a essere affidata alla memoria delle comunità.

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