Domenica 20 settembre la prima edizione dell’estemporanea in Piazza Era
Diciotto pittori lavoreranno dal vivo sul paesaggio dell’Adda. Il progetto è promosso da LTM
LECCO – Diciotto artisti riuniti sulle rive dell’Adda, a Pescarenico, per trasformare il paesaggio manzoniano in una tela contemporanea. È il cuore della prima edizione del Premio di Pittura Estemporanea “Lucia”, progetto promosso dal gruppo di lavoro istituito da LTM – Lecchese Turismo Manifestazioni ODV, in collaborazione con Bellati Editore, sotto il patrocinio di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.
L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre in Piazza Era, sul lungofiume di Pescarenico. Gli artisti partecipanti lavoreranno nell’arco di una sola giornata, interpretando il paesaggio dell’Adda dalla riva del borgo. Il progetto nasce nell’ambito del Bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo, promosso dalla stessa Fondazione e cofinanziato da Regione Lombardia, con l’obiettivo di sostenere interventi di particolare rilevanza sociale e territoriale e favorire la capacità dei territori di fare sistema.
Il Premio “Lucia” si inserisce in questo percorso attraverso una rilettura contemporanea del paesaggio lecchese raccontato da Alessandro Manzoni ne I Promessi Sposi. E proprio Pescarenico rappresenta uno dei luoghi più direttamente legati al romanzo: è qui che, nella narrazione manzoniana, Lucia, Renzo e Agnese partono in fuga per sottrarsi a Don Rodrigo e alle vicende che li hanno coinvolti.
Il progetto sceglie dunque di mettere al centro un luogo che nel romanzo trova una precisa identità geografica e narrativa. Il paesaggio dell’Adda diventa così il soggetto della prima edizione dell’estemporanea, all’interno di un percorso che punta a unire Cultura, Formazione, Innovazione e Comunità.
Sono diciotto gli artisti coinvolti: M. Bollani, A. Bortoluzzi, F. Brivio, A. Carloni, B. Cogliati, I. Coppo, Derbio, D. Di Genni, R. Galimberti, F. A. Massironi, P. Milleville, F. Negroni, L. Segato, C. Spelta, A. Tagliapietra, P. Trussoni, E. Zanutto e S. Zucchi.
La giornata del Premio prenderà il via alle 7.30 con l’accoglienza degli artisti, la vidimazione e la timbratura dei materiali di lavoro e la distribuzione del kit di cortesia. Dalle 8.30 alle 9 gli iscritti individueranno la propria postazione. Alle 11 è prevista l’accoglienza delle personalità che comporranno la giuria.
Dopo la pausa pranzo, alle 13.30 riprenderanno i lavori. Alle 18 gli artisti dovranno consegnare al tavolo della giuria le opere realizzate durante la giornata. La commissione avrà quindi un’ora per le valutazioni, prima della premiazione prevista alle 19. La presidente del Premio, Anna Caterina Bellati, sarà presente al tavolo dei giudicanti ma, per garantire trasparenza, non avrà diritto di voto.
Il Premio non si esaurirà però nella giornata di pittura. La celebrazione dell’iniziativa è prevista a ottobre, quando le opere dei diciotto partecipanti saranno ospitate a Palazzo delle Paure. La mostra, intitolata “Lucia”, sarà inaugurata venerdì 16 ottobre alle 18 e resterà aperta dal 17 al 25 ottobre.
Accanto alle opere realizzate durante l’estemporanea del 20 settembre, l’esposizione proporrà anche una seconda opera significativa del percorso di ciascun pittore, purché dedicata all’interpretazione del fiume Adda dalla riva di Piazza Era.
La prima edizione rappresenta l’avvio di un progetto destinato a svilupparsi per tre anni consecutivi: 2026, 2027 e 2028. Al termine di questo triennio, il Premio proseguirà il proprio percorso in forma autonoma.

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo.
Su Google scegli Lecconotizie.com per un’informazione verificata.



RADIO LECCOCITTÁ CONTINENTAL































