Assemblea annuale dei soci: conferme e nuovi ingressi nel consiglio direttivo
L’Accademia guarda al futuro: nuova programmazione e celebrazioni per gli 80 anni nel 2027
LECCO – Il rinnovo del consiglio direttivo segna la chiusura di un triennio impostato sul rilancio e l’avvio di una nuova fase per l’Accademia Corale di Lecco, realtà attiva dal 1947. L’assemblea annuale dei soci, tenutasi nei giorni scorsi, ha infatti definito il nuovo assetto per il mandato 2026-2028, confermando alla presidenza Raffaele Riva.
Il nuovo direttivo, composto da sette membri, vede la conferma anche di Simone Zanellato nel ruolo di vicepresidente e dei consiglieri Omar Panzeri e Anna Caielli. Entrano invece Stefano Spreafico come tesoriere e Mirko Cattaneo come segretario. A completare la squadra Mariangela Tentori, figura di spicco del panorama imprenditoriale e culturale locale, già insignita della civica benemerenza lecchese, che entra con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’associazione. Si tratta di una novità rilevante: per la prima volta dopo anni, il direttivo include un membro esterno al coro, scelta orientata ad ampliare le prospettive progettuali e rafforzare il profilo culturale dell’Accademia sul territorio.
Il rinnovo arriva al termine del mandato 2023-2025, avviato proprio su impulso di Riva, allora 26enne, con l’intento di rilanciare l’attività della storica formazione. Il percorso si è articolato su tre direttrici: concerti, coro e struttura associativa.
Sul piano artistico, l’Accademia ha puntato a riportare con continuità a Lecco grandi capolavori del repertorio per soli, coro e orchestra, con un duplice effetto: arricchire l’offerta musicale locale e coinvolgere cantori amatoriali in produzioni di respiro ampio e qualità professionale. Negli ultimi anni sono stati proposti, tra gli altri, il Requiem e le Vesperae Solennes de Confessore di Wolfgang Amadeus Mozart, la Missa Sancti Nicolai di Franz Joseph Haydn, Let God Arise e Zadock the Priest di Georg Friedrich Handel, la Matthäus-Passion di Johann Sebastian Bach e Il Natale del Redentore di Lorenzo Perosi.
Parallelamente è cresciuto il coro, oggi composto da circa 50 membri attivi, grazie all’ingresso di nuovi appassionati e giovani, tra cui studenti in formazione musicale. Un percorso seguito dal direttore Antonio Scaioli, impegnato nella preparazione e direzione delle esecuzioni con un calendario stabile di due prove settimanali.
Il terzo asse ha riguardato il consolidamento organizzativo, con l’Accademia impegnata direttamente nella raccolta fondi – sostenuta anche da imprese del territorio – nella progettazione e nella gestione completa degli eventi, oltre che nella loro esecuzione. Un modello che ha rafforzato il ruolo dell’associazione come soggetto culturale strutturato.
Due i momenti apicali del triennio: l’esecuzione integrale nel 2025 della Passione secondo Matteo di Bach, con 150 esecutori e tra le sole tre rappresentazioni nel Nord Italia durante la Quaresima, insieme a quelle del Duomo di Milano e del Teatro La Fenice di Venezia; e la vittoria del Bando Cariplo “Valore della Cultura 2025”, che ha assegnato all’Accademia un progetto biennale 2026-2027 del valore di 100mila euro, risultando l’unica realtà della provincia di Lecco ad aggiudicarselo.
Guardando al futuro, il nuovo consiglio sarà chiamato a definire le linee strategiche del prossimo triennio, che includerà anche le celebrazioni per gli 80 anni dell’Accademia nel 2027. Intanto prosegue la Stagione 2026: dopo il concerto del 14 marzo dedicato a Bach e Vivaldi, sono in calendario lo Stabat Mater di Haydn, previsto l’8 maggio alla Basilica di San Nicolò, e il tradizionale Concerto di San Nicolò del 12 dicembre, con l’esecuzione integrale del Messiah di Handel.



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