Al via l’edizione 2026 del festival, inaugurato nella storica cornice di Villa Manzoni riaperta al pubblico. Il calendario degli eventi nel weekend e poi il Fuorifestival fino al 7 novembre
Il sindaco Boscagli ha annunciato: “Con l’approvazione del nuovo bilancio la visita alla Villa sarà gratuita per i lecchesi”
LECCO – Villa Manzoni torna al centro della vita culturale lecchese con l’inaugurazione della nuova edizione di “Lecco città dei Promessi sposi”, il festival manzoniano che da oggi, venerdì 2 ottobre, propone tre giorni di appuntamenti tra conferenze, musica, visite, narrazioni e iniziative dedicate ad Alessandro Manzoni e ai luoghi della sua vita. Il programma proseguirà poi con il Fuorifestival, in calendario fino al 7 novembre, con laboratori didattici, incontri, presentazioni di libri e cene teatrali.
L’inaugurazione si è svolta nel pomeriggio nelle Scuderie di Villa Manzoni, alla presenza del sindaco Filippo Boscagli, dell’assessore alla Cultura Cinzia Bettega, del conservatore onorario dei Musei Manzoniani Mauro Rossetto e della storica del cinema Matilde Tortora, protagonista anche della conferenza inaugurale e della mostra allestita nella cappella dell’Assunta con alcune opere e materiali da lei donati.
A segnare l’apertura del festival è stato anche un annuncio del sindaco Boscagli: dal prossimo anno Villa Manzoni sarà gratuita per i residenti lecchesi, a seguito dell’approvazione del bilancio comunale.

“Siamo attaccati al luogo in cui viviamo e in cui siamo cresciuti. Questa è la casa dei lecchesi”, ha sottolineato il primo cittadino, ribadendo la volontà di rendere il complesso manzoniano sempre più accessibile alla città. Un annuncio che si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione di Villa Manzoni, immobile che, come ricordato dall’assessore Bettega, necessita ancora di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di un’attenzione costante.
“Il festival propone non solo conferenze, ma anche concerti, visite guidate, recital e laboratori didattici”, ha spiegato Bettega, evidenziando come la manifestazione abbia già registrato una forte partecipazione e numerose richieste, fino a creare liste d’attesa per alcuni appuntamenti. “La squadra è ciò che consente di avere i risultati migliori”, ha aggiunto, sottolineando il lavoro condiviso alla base dell’organizzazione.

Il legame tra Lecco e i Promessi sposi, ha ricordato l’assessore, è “eterno” e continua ad arricchirsi grazie agli studi e alle nuove chiavi di lettura dell’opera manzoniana. L’obiettivo dell’Amministrazione è quindi far crescere ulteriormente il festival, rendendolo sempre più attrattivo e collegandolo anche agli altri temi della cultura e del turismo. “Vogliamo un festival sempre più grande e attrattivo”, ha detto Bettega, indicando nella costruzione di una rete tra le diverse realtà cittadine la direzione da seguire. “In città ci sono molte risorse che dovranno comporre un sistema Lecco della cultura”.

Sulla specificità della manifestazione è intervenuto anche Mauro Rossetto, conservatore onorario dei Musei Manzoniani, ricordando come il festival sia nato partendo da risorse limitate ma con un programma ricco e soprattutto interamente dedicato ad Alessandro Manzoni, caratteristica che lo rende un appuntamento unico in Italia. Al centro resta la valorizzazione dei luoghi manzoniani, attraverso un programma costruito insieme ai diversi partner.
Dopo l’inaugurazione, il festival ha ospitato la conferenza di Matilde Tortora e l’apertura della mostra allestita nella cappella dell’Assunta.
In serata il programma si sposterà nell’auditorium di Officina Badoni per un concerto affidato a tre artiste internazionali: il soprano lirico Daiane Scales e le pianiste Francesca Rivabene e Chiara Nicora. L’esibizione a quattro mani ricreerà l’atmosfera dei salotti ottocenteschi, arricchita da una narrazione nata dalle ricerche delle due pianiste come musicologhe.

Le iniziative proseguiranno per tutto il weekend fino all’appuntamento di domenica sera a Villa Manzoni con “Museoemozione”. Le parole di Manzoni saranno al centro di un percorso musicale attraverso alcuni spazi della villa, accompagnato dalle narrazioni di Bruno Gambarotta, giornalista, scrittore e conduttore televisivo e radiofonico. L’appuntamento sarà dedicato all’atmosfera della “Vita in villa”, a chi l’ha posseduta e abitata e alle idee.
Concluso il primo fine settimana, il programma continuerà da martedì con il Fuorifestival, che accompagnerà la manifestazione fino al 7 novembre. In calendario sono previsti laboratori didattici, incontri con scrittori e intellettuali, presentazioni di libri e cene teatrali, oltre l’immancabile Camminata Manzoniana in programma domenica 11 ottobre.
Gli appuntamenti sono a numero chiuso e con prenotazione obbligatoria. È possibile riservare il proprio posto telefonando al 0362 585312, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, oppure scrivendo a segreteria@pmpro.it. Le prenotazioni effettuate via email saranno valide soltanto dopo la conferma. Quando prevista, la quota di partecipazione dovrà essere pagata a Villa Manzoni negli orari di apertura del museo.
GALLERIA FOTOGRAFICA
Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo.
Su Google scegli Lecconotizie.com per un’informazione verificata.


RADIO LECCOCITTÁ CONTINENTAL
























































