Donato Di Santo presenta a Lecco il libro “L’Internazionale reazionaria”

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Donato di Santo

Appuntamento giovedì 1° ottobre alle 18.30 alla Camera del lavoro CGIL

Il volume analizza, secondo la tesi dell’autore, le connessioni tra nuove destre latinoamericane, Europa e Stati Uniti

LECCO – Sarà Donato Di Santo il protagonista dell’incontro in programma giovedì 1° ottobre a Lecco, dove presenterà il suo nuovo libro “L’Internazionale reazionaria. Dall’America Latina all’Europa le reti della nuova destra”, pubblicato da Castelvecchi nel 2026, con prefazione di Giuseppe Provenzano e postfazione di Giovanni Salvi. L’appuntamento è alle 18.30 nella sala Giuseppe Di Vittorio della Camera del lavoro CGIL, in piazzale Pino Galbani 1. L’iniziativa è organizzata da R-Evolution APS e ANPI provinciale di Lecco, con la CGIL lecchese che ospita l’incontro.

Al centro del volume c’è l’analisi di quella che Di Santo definisce “Internazionale reazionaria”: una rete politica, ideologica e finanziaria che, secondo la tesi sviluppata nel libro, collegherebbe movimenti e governi della nuova destra in America Latina, Europa e Stati Uniti. Tra i protagonisti citati dall’autore figurano Javier Milei, José Antonio Kast, il clan dei Bolsonaro, Nayib Bukele, Daniel Noboa, Santiago Peña, Álvaro Uribe, Salvador Nasralla e altri esponenti politici dell’area latinoamericana. Il libro prende inoltre in esame i rapporti con l’Europa e la politica statunitense dell’amministrazione Trump.

Di Santo ricostruisce queste connessioni anche attraverso una prospettiva storica, risalendo alle dittature sudamericane, al Plan Cóndor, alla P2 e al terrorismo nero italiano. Un altro elemento centrale del volume è la nuova idea di “cortile di casa” che l’autore collega allo Scudo delle Americhe, presentato nel libro come una dottrina contrapposta al multilateralismo, alle forze progressiste e alla democrazia.

L’autore arriva a questo lavoro dopo una lunga esperienza politica e istituzionale legata all’America Latina. Figlio di emigrati abruzzesi in Brianza ed ex operaio metalmeccanico, dal 1989 al 2006 è stato responsabile delle relazioni politiche con l’America Latina per PCI, PDS e DS. Nel 2006 è stato sottosegretario di Stato agli Affari Esteri con delega all’America Latina nel secondo governo Prodi. Successivamente ha ricoperto gli incarichi di coordinatore delle conferenze Italia-America Latina e Caraibi e, dal 2017 al 2019, di segretario generale dell’IILA, l’Organizzazione internazionale italo-latino americana.

Il rapporto con l’America Latina nasce però molto prima degli incarichi istituzionali. Di Santo racconta di essere entrato a tempo pieno nel Partito Comunista Italiano all’inizio degli anni Ottanta, lasciando il lavoro da operaio alla König, e di avere successivamente seguito le relazioni con l’America Latina dalla direzione nazionale del partito. Nel 1984 il primo viaggio nella regione, come volontario in un campo di lavoro a Managua, nel Nicaragua della rivoluzione sandinista. Nel corso degli anni ha costruito una rete di relazioni con esponenti politici e sociali latinoamericani. La sua biografia ufficiale conferma il lungo percorso professionale e di ricerca dedicato all’area.

Di Santo è autore anche di “Italia e America Latina. Storia di una idea di politica estera”, pubblicato da Donzelli nel 2021, e, insieme a Giancarlo Summa, di “Rivoluzione addio. Il futuro della nuova sinistra latinoamericana”, pubblicato da Ediesse nel 1994. Collabora inoltre con realtà di studio e cultura tra cui il CeSPI, la Fondazione Gramsci, Italianieuropei e la Fondazione Casa America.

A introdurre la serata sarà Camilla Vimercati, presidente di R-Evolution, mentre porterà i saluti Fabio Gerosa, segretario generale della CGIL lecchese. Di Santo dialogherà con Alfredo Somoza, giornalista ed esperto di America Latina.

L’incontro è a ingresso libero.

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