Protagoniste le opere di Marina Fusari, acquerellista botanica, e di Giuseppe Giudici, fotografo
L’iniziativa di Confartigianato, Comune e Parco Monte Barro vuole avvicinare la gente ai linguaggi dell’arte
GALBIATE – E’ stata inaugurata oggi pomeriggio a Galbiate, nella splendida cornice di Villa Bertarelli (riaperta per l’occasione dopo anni di chiusura), la mostra “La forma della luce” che vede protagoniste le opere di Marina Fusari, acquerellista botanica, e di Giuseppe Giudici, fotografo impegnato nella ricerca visiva legata al paesaggio, alla luce e alla memoria dei luoghi, con la partecipazione di Lodovica Cima, scrittrice ed editor per ragazzi.

L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Galbiate, ANAP e Zona 4 Galbiate-Valle San Martino di Confartigianato Imprese Lecco, ANCoS Lecco e Parco Monte Barro, nasce con l’obiettivo di avvicinare bambini, ragazzi e cittadinanza ai linguaggi dell’arte, della fotografia e della narrazione, promuovendo la creatività, la curiosità e l’osservazione della natura.

A introdurre gli interventi è stata il segretario generale di Confartigianato Imprese Lecco Matilde Petracca che ha ricordato come “la natura è intorno a noi e ci parla, immaginatevi i ragazzi che verranno a svolgere qui i laboratori e potranno vivere una giornata in questa meravigliosa villa lavorando fianco a fianco con degli appassionati”.

Il progetto, infatti, come ha ricordato il curatore Mario Carzaniga ha tra gli obiettivi principali il coinvolgimento dei giovani delle scuole: “Viviamo in un mondo dove tutto sfugge e corre veloce, il nostro pensiero è stato quello di invitare i ragazzi a fermarsi un attimo per osservare le cose da un punto di vista diverso. La nostra attività con le scuole porterà i ragazzi a comporre sia con l’acquarello sia con la fotografia e, proprio da questo, è nata la scelta dei due artisti che, attraverso i loro lavori, mi hanno fatto pensare a cosa poter organizzare qui a Villa Bertarelli con il suo meraviglioso parco. Questi due artisti vanno alla ricerca, ricompongono, trovano tracce e dalla sedimentazione di questi elementi riescono a tirar fuori qualcosa di immaginato, montato e creato”.

L’invito del curatore a tutti i visitatori è quello di prendersi il giusto tempo per visitare questa mostra: “Dovete soffermarvi a guardare questi lavori, non c’è bisogno di correre – ha concluso Carzaniga -. Bisogna guardarli attentamente e capire cosa queste opere ti lasciano, perché è una forte emozione. E più si prova questa emozione e più si riesce a entrare in armonia con l’opera”.

Il sindaco di Galbiate Piergiovanni Montanelli ha accolto tutti i presenti (numerose le associazioni del paese che hanno partecipato) con grande entusiasmo: “Aprire Villa Bertarelli alla mostra è per me un grande piacere e un grande onore, perciò è doveroso ringraziare tutti coloro che hanno consentito di raggiungere questo risultato. Questa villa, che deve essere animata dalle associazioni del paese, vuol essere un punto di congiunzione tra passato e futuro. Credo che investire in cultura sia fondamentale per ogni comunità”.

“E’ stato facile dire a sì a questa iniziativa – ha aggiunto Davide Riva, presidente di Confartigianato Imprese Lecco -. Continuiamo questa collaborazione nel solco del bellissimo progetto ‘Carta Manent’ che tanto ci ha dato in questi anni con la preziosa collaborazione di Cristina Pelomori. Sono sicuro che tutti apprezzeranno queste opere d’arte, ma il coinvolgimento dei giovani delle scuole è l’obiettivo più bello che possiamo conseguire con questo progetto”.

Davide Facondini, presidente del Parco Monte Barro, ha ricordato lo spirito di Villa Bertarelli racchiuso nella motto che la famiglia ha voluto riportare sopra il portone “Concordia nobis haec otia fecit”: “Con la concordia all’interno della famiglia sono riusciti a costruire tutto questo, ma io faccio nostro questo motto estendendolo alla comunità intera perché solo con la concordia tra comune, parco e cittadini che si sono messi a disposizioni siamo riusciti a rivedere queste finestre aperte”.

Innocenzo Sartor, presidente della zona 4 e presidente di ANCoS Lecco, ha sottolineato l’importanza del radicamento di Confartigianato Imprese Lecco sul territorio e la fattiva collaborazione con il Comune di Galbiate: “Ci teniamo al territorio e ringrazio il nostro delegato di Galbiate Giuseppe Sozzi per il lavoro che svolge quotidianamente. Quando il comune di Galbiate ci ha proposto questo luogo abbiamo capito subito, nonostante tutto, il suo potenziale”.

E proprio Giuseppe Sozzi ha accolto tutti a Villa Bertarelli: “Le opere di questi artisti ci invitano a guardare con più attenzione quello che ci sta intorno, ma questo stesso sguardo appartiene anche a noi artigiani”.

Prima dell’inaugurazione ufficiale è stato lo stesso fotografo Giuseppe Giudici a raccontare la ricerca sottesa alla serie di opere intitolate “Frozen, un istante prima del disgelo”: “Una ricerca che nasce per caso e la cui difficoltà sta nel formare il ghiaccio e, ammesso di riuscirci, bisogna lavorare velocemente perché, come tutti sappiamo, il ghiaccio si scioglie rapidamente. Il ghiaccio preserva la forma, ma interrompe la vita. Questa dualità genera in noi un sentimento di malinconia ma, allo stesso tempo, di stupore per la bellezza dell’immagine”.

Il risultato sono delle fotografie che potrebbero essere confuse con dei disegni, lavori talmente belli che il curatore della mostra ha definito Giudici un fotografo-poeta: “Riesce a far sembrare la fotografia un acquarello, una poesia vivente di ciò che pensa e riesce a trasmettere”.
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