I soci si sono riuniti per assistere all’intervento di Mauro Rossetto
Il volume analizza come il cibo e il vino nei Promessi Sposi non siano semplici elementi narrativi
LECCO – I soci del Rotary Club Lecco si sono riuniti per assistere all’intervento di Mauro Rossetto, dedicato alla figura di Alessandro Manzoni e al suo legame con la cultura e il territorio. Da sempre il club valorizza la tradizione manzoniana e intende sostenere anche questo progetto editoriale, in continuità con iniziative precedenti.
In particolare, è stata ricordata e sottolineata la significativa donazione di una preziosa prima edizione dei Promessi Sposi ai Musei Civici di Lecco, avvenuta nell’ottobre 2023 grazie alla famiglia di Alberto Barzanò, autorevole rotariano, già profondamente legato al mondo Rotary. Un gesto di grande valore culturale che testimonia concretamente l’impegno dei rotariani nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio manzoniano.
La serata è stata moderata da Giorgio Cortella, editore del volume, che ha creduto fin dall’inizio nel progetto contribuendo in modo determinante alla sua realizzazione e diffusione. Durante l’incontro è stato inoltre espresso un sentito ringraziamento a Mauro Rossetto, ideatore dell’opera, e a tutti coloro che ne hanno sostenuto la pubblicazione.
Il libro “Il Menu dei Promessi Sposi”, presentato presso Villa Manzoni, approfondisce un aspetto ancora poco esplorato dell’opera manzoniana: quello della cucina e della cultura enogastronomica. Attraverso un approccio scientifico e storico, il volume analizza come il cibo e il vino nei Promessi Sposi non siano semplici elementi narrativi, ma strumenti fondamentali per raccontare la realtà sociale del tempo, segnata da forti disuguaglianze e da una diffusa sottoalimentazione.
L’opera mette inoltre in evidenza come Manzoni avesse già colto il valore economico della produzione alimentare, non più intesa solo per il sostentamento personale ma anche come risorsa destinata al mercato. Viene così delineato un quadro ricco e articolato della cultura materiale dell’epoca, in cui il cibo diventa chiave di lettura della società.
Particolare attenzione è dedicata al territorio lecchese, la cui varietà paesaggistica si riflette in una ricca diversità gastronomica. Le numerose scene ambientate in osterie o attorno alla tavola, insieme ai frequenti riferimenti al vino, testimoniano l’importanza della dimensione conviviale e alimentare nell’opera manzoniana.
Il volume rappresenta quindi un contributo significativo alla valorizzazione del pensiero di Manzoni in un ambito originale e attuale, ulteriormente rafforzato dal recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO.



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