“La voce delle donne entra nella storia”: una mostra per gli 80 anni del voto alle donne

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Ricordare, comprendere e riconoscere il valore di una conquista che ha cambiato l’Italia

L’inaugurazione giovedì 16 aprile alle ore 17 presso il cortile del municipio alla presenza di Livia Turco

LECCO – Una mostra per ricordare, comprendere e riconoscere il valore di una conquista che ha cambiato l’Italia. Ottant’anni fa, per la prima volta, le donne italiane entrano pienamente nella vita democratica del Paese. Questa mostra nasce dal desiderio di custodire quella conquista e di continuare a renderla viva nel presente. È un gesto di riconoscenza verso le donne che hanno reso possibile il cambiamento, aprendo la strada a nuove forme di partecipazione e libertà. Racconta una storia nazionale che prende forma nei territori, nelle comunità, nelle esperienze concrete. Perché è qui che i diritti diventano realtà, misurandosi con la vita quotidiana.

E’ stata presentata nella mattinata di oggi, mercoledì, la mostra dal titolo “La voce delle donne entra nella storia”. L’esposizione verrà allestita nel cortile del municipio di Lecco (Palazzo Bovara) dal 16 aprile al 2 giugno e sarà aperta da lunedì a venerdì 8.30-18, sabato 8-12 (ingresso libero).

“Questa Mostra non è solo un omaggio alla storia, ma un impegno collettivo verso il futuro – hanno detto gli assessori Simona Piazza e Renata Zuffi -. Ricordare l’80° anniversario del voto alle donne insieme a una figura di rilievo come Livia Turco significa ripercorrere le tappe di una democrazia che si è compiuta grazie a battaglie coraggiose e ha cambiato e migliorato la qualità della vita di tutti e di tutte. Un ringraziamento profondo va all’UDI per la costante custodia della memoria storica femminile, al Fondo Zanetti e a Lucia Codurelli per il prezioso supporto documentale e organizzativo: la loro collaborazione è stata essenziale per dare corpo a questa mostra. Portare questi temi nel cuore del Palazzo Comunale, all’interno del programma di Leggermente, ribadisce che i diritti conquistati sono un patrimonio comune che va curato e raccontato ogni giorno”.

Il percorso espositivo della mostra ci accompagna attraverso le tappe che hanno condotto al riconoscimento del diritto di voto e alla partecipazione delle donne alla vita pubblica. Dalle condizioni di vita e di lavoro nel primo Novecento al ruolo fondamentale svolto durante la Resistenza, fino ai passaggi istituzionali che portano al voto del 1946 e alla nascita della Repubblica. Uno spazio è dedicato al contributo delle Madri Costituenti, che partecipano alla scrittura della carta repubblicana introducendo i principi fondamentali di uguaglianza, diritti sociali e dignità della persona.

Il percorso prosegue raccontando le trasformazioni del secondo dopoguerra: l’ingresso nel mondo del lavoro, le conquiste legislative e il ruolo attivo delle donne nella costruzione di nuovi diritti, dall’ambito familiare a quello lavorativo e sociale, che trovano nel tempo applicazione a livello locale. Il percorso si conclude con un pannello dedicato alle molte donne che, nel tempo, hanno contribuito alla vita pubblica del territorio. Un racconto necessariamente aperto, che non pretende di essere esaustivo, ma che vuole riconoscere il valore di tutte coloro che, con il proprio impegno, le proprie competenze e la propria presenza, hanno partecipato alla costruzione della comunità. Un invito a guardare non solo alla storia, ma anche al presente. Questa mostra parla di noi. Di chi c’era. Di chi c’è. Di chi ci sarà. Perché quella del voto alle donne non è solo una conquista del passato, ma una storia che continua.

Un’iniziativa del Fondo Carla Zanetti e di Udi Lecco in collaborazione col Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese, all’interno del ricco programma mostre 2026 del Comune di Lecco. L’inaugurazione giovedì 16 aprile alle ore 17 presso il cortile del municipio alla presenza di Livia Turco che, a seguire, presenterà il libro “Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia” in dialogo con Katia Sala presso la sala conferenze di Palazzo del Commercio (Piazza Garibaldi).

LA LOCANDINA DELLA MOSTRA