Venerdì 29 maggio in sala don Ticozzi l’iniziativa organizzata dagli studenti del liceo classico Manzoni nell’ambito della rassegna “Leggermente”
Al centro dell’incontro il valore dell’humanitas, dall’antichità ai giorni nostri, tra letture, laboratori e approfondimenti culturali
LECCO – Una serata dedicata al valore dell’“humanitas” e all’eredità culturale della classicità per riflettere sul presente e sulle sfide del nostro tempo. È questo il senso di “Inno all’humanitas”, l’iniziativa organizzata dagli studenti e dalle studentesse del liceo classico Manzoni di Lecco con il supporto dei docenti, in programma venerdì 29 maggio alle 21 nella sala don Ticozzi.
L’evento, inserito nella rassegna “Leggermente” e realizzato in collaborazione con Assocultura Confcommercio Lecco, proporrà performance musicali, letture poetiche, approfondimenti e riflessioni con l’obiettivo di riportare al centro il tema dell’umanità e dell’incontro con l’altro, partendo dalla cultura classica e dal suo lascito di valori universali.
A due mesi dalla Notte Nazionale del Liceo Classico, svoltasi lo scorso marzo nei licei di tutta Italia, il Manzoni ha scelto di tornare sul tema dell’humanitas affrontandolo “a 360 gradi”, dall’antichità ai giorni nostri, per mostrare come il liceo classico possa offrire strumenti utili a interpretare il presente e le sue complessità.
La serata si aprirà con una introduzione poetico-musicale, che unirà la lettura dell’“Inno alla notte” dagli “Inni orfici” all’esecuzione di un brano musicale. Al centro dell’iniziativa ci saranno poi i laboratori curati dagli studenti, definiti “classicisti in erba”, che proporranno percorsi e riflessioni su temi diversi ma legati dal filo comune dell’umanità.
Tra gli argomenti affrontati ci saranno i libri di “humanità” presenti nella biblioteca di un parroco valsassinese del Cinquecento, la figura di Vittorio Arrigoni nel quindicesimo anniversario della sua scomparsa, il tema della schiavitù come negazione dell’umanità e il confronto tra il concetto di essere umano e quello di “mostro” attraverso opere come “Frankenstein” di Mary Shelley e “Klara” di Kazuo Ishiguro.
L’iniziativa si concluderà con una riflessione ispirata alla celebre frase di Terenzio “siamo umani: nulla di umano riteniamo estraneo a noi”, richiamata dagli organizzatori come filo conduttore dell’intera serata. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.

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