A Officina Badoni una serata tra storia, missione e attualità per ricordare il martire lecchese del PIME
Appuntamento giovedì 16 aprile alle ore 21
LECCO – Un’occasione per riscoprire una figura centrale della storia religiosa e culturale del territorio lecchese, nel segno della memoria e dell’attualità. Giovedì 16 aprile, alle ore 21, la Sala Neogotica di Officina Badoni ospiterà l’incontro “Un Beato ‘bicentenario’. Giovanni Mazzucconi di Rancio tra famiglia, missione e attualità”, promosso dall’Associazione Giuseppe Bovara insieme alla Comunità Pastorale dedicata al beato Mazzucconi e a Luigi Monza.
L’iniziativa si inserisce nel calendario di eventi organizzati nel corso del 2026 per celebrare i duecento anni dalla nascita del missionario lecchese, nato a Rancio nel 1826 e morto martire nel 1855. Una figura che continua a essere profondamente radicata nella memoria locale, anche per il forte legame tra il Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) e la città di Lecco.
Al centro della serata, il contesto familiare in cui maturò la vocazione di Mazzucconi e il percorso che lo condusse alla scelta missionaria. Un aspetto reso ancora più significativo dal ruolo svolto dalla sua famiglia nella comunità lecchese, in particolare dal fratello Domenico, promotore di importanti opere come l’ex Collegio femminile di Rancio e l’attuale chiesa parrocchiale.
L’incontro sarà moderato da Umberto Calvi e Francesco D’Alessio, che introdurranno il pubblico con una riflessione sul contesto umano e familiare del Beato. Seguiranno gli interventi di due studiosi esperti del mondo missionario: Gerolamo Fazzini, giornalista e saggista, offrirà un approfondimento sulla figura e sulla spiritualità di Mazzucconi, mentre padre Gianni Criveller, direttore del Centro missionario PIME di Milano, proporrà una lettura attuale del suo messaggio, alla luce delle sfide contemporanee della missione.
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