Lina e il sasso: la favola moderna di Covacich incanta Leggermente

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Lo scrittore triestino ospite a Lecco nell’ambito del festival dedicato alla lettura

Un romando molto delicato dove una bimba di 9 anni porta la grazia nel mondo

LECCO – Da una parte c’è Lina una bambina down di nove anni, curiosa di tutto e piena d’ardore. I suoi genitori sono separati, Lina vive con la madre Elena, fisioterapista, e il compagno di lei, Max, scrittore, sullo sfondo la periferia di Roma, città che non viene mai nominata esplicitamente (“perché volevo tenere il racconto in una dimensione da favola”). C’è poi Carlotta, ex fidanzata di Max ancora scossa dall’abbandono, che affianca alla sua carriera di colta intervistatrice di successo, una vita notturna trasgressiva fatta di incontri sessuali con sconosciuti trovati on line.

Mauro Covacich

Lo scrittore triestino Mauro Covacich è stato ospite ieri, lunedì, della rassegna lecchese dedicata alla lettura Leggermente con il suo libro “Lina e il sasso” (La nave di Teseo). Un dialogo intenso con il pubblico (a intervistarlo il giornalista e scrittore lecchese Paolo Valsecchi) che ha fatto emergere il carattere di favola moderna della storia immersa in una realtà sospesa: “Non a caso il libro riprende il titolo di un’antica favola ungherese, ‘La zuppa di sasso’, che Max racconta a più riprese alla piccola Lina” ha spiegato l’autore.

Covacich racconta le passeggiate di Max con Lina, nel percorso scuola-casa, le racconta le fiabe, la osserva complice dei suoi misteriosi comportamenti e, soprattutto, la difende dalle cattiverie del mondo. Il risultato è un romando molto delicato: “Lina è una bambina luminosa, dalle idee chiare che si muove tra adulti che, al contrario, non sanno bene dove andare. Nel romanzo volevo che Lina portasse la grazia nel mondo, come se sentisse su di sé la responsabilità del peso del mondo”.

La storia fa emergere i corpi dei protagonisti con tutte le loro fragilità, il cinismo, le difficoltà e, intorno, c’è la vita che scorre con il peso della fatica con il “quartiere dei ricchi” contrapposto al “quartiere delle torri”. In mezzo però c’è Lina, una bambina che brilla. Il libro di Covacich è stato proposto da Edoardo Nesi al Premio Strega 2026.

Dopo il coinvolgente incontro con lo scrittore triestino, il programma di Leggermente prosegue con nuovi interessanti incontro. QUI IL PROGRAMMA.