L’esposizione gratuita resterà aperta fino al 20 settembre in diversi spazi cittadini
La rassegna curata dallo storico dell’arte lecchese Michele Tavola coinvolgerà musei, Torre Viscontea e hospice Resegone
LECCO – L’arte di Nicola Villa incontra il tema della cura e della centralità della persona in una mostra diffusa che accompagnerà l’estate lecchese. Venerdì 26 giugno alle 18, nella sala conferenze di Palazzo delle Paure, sarà inaugurata “Nicola Villa. Traiettorie di attimi”, promossa da Acmt Odv, curata dallo storico dell’arte lecchese Michele Tavola e inserita nel calendario espositivo del Simul del Comune di Lecco.
L’iniziativa, patrocinata anche da Asst Lecco, nasce in occasione del trentesimo anniversario di Acmt Odv, associazione che collabora e sostiene la Rete locale di cure palliative del Dipartimento della Fragilità, che comprende l’hospice Resegone e le Cure palliative domiciliari, oltre alla Struttura di Cronicità, Terapia del dolore e Cure palliative pediatriche di Asst Lecco.

Protagonista dell’esposizione sarà Nicola Villa, artista lecchese nato nel 1976 e oggi attivo a Genova, la cui ricerca si è sviluppata negli anni attraverso pittura, fotografia, video e, più recentemente, linguaggi digitali e multimediali. Le sue opere sono state esposte e collezionate in Europa, Asia e Stati Uniti. La mostra, curata da Michele Tavola, storico dell’arte lecchese che nel corso della sua carriera ha seguito importanti progetti espositivi e ha contribuito alla nascita del complesso museale di Palazzo delle Paure, proporrà una retrospettiva di numerosi lavori dell’artista, accanto a opere realizzate appositamente per l’occasione.
Dal 27 giugno al 20 settembre l’esposizione sarà visitabile gratuitamente in diversi luoghi della città. Il percorso coinvolgerà la Torre Viscontea, Palazzo delle Paure, piazza XX Settembre, il Museo archeologico e il Museo di scienza naturale di Palazzo Belgiojoso, la cappella di San Carlo nella basilica di San Nicolò e l’hospice Resegone dell’ospedale “Alessandro Manzoni” di Lecco.

In mostra saranno esposti dipinti su tela e su carta, sculture, installazioni, disegni e incisioni, fino alle più recenti sperimentazioni che sconfinano nei linguaggi digitali e multimediali.
Durante il periodo espositivo verranno inoltre organizzati convegni, incontri e momenti di dialogo con l’obiettivo di creare una riflessione intorno alle cure palliative e al significato del prendersi cura come forma universale di bellezza, richiamando l’attenzione sulla necessità di una medicina capace di mettere al centro la persona, i suoi valori e le sue relazioni.

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