A Bellano sbarca la mostra dedicata alle “Vette Incantate”

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Un’ampia rassegna di opere di artisti lavorato tra fine ‘800 e inizio ‘900 in Lombardia

La mostra sarà aperta dal 30 maggio al 13 settembre

BELLANO – È stata inaugurata ieri, 28 maggio, a Bellano la mostra “Vette incantate”, promossa dal Comune di Bellano e dal Sistema Museale della Provincia di Lecco. All’evento nel nuovo “Spazio d’Arte” di via Plinio 6 hanno partecipato circa un centinaio di persone.

L’esposizione, che resterà aperta dal 30 maggio al 13 settembre, si colloca nell’ambito della seconda edizione di Itinerari condivisi nei Musei del Sistema Museale della provincia di Lecco, e coinvolge anche Villa Monastero di Varenna e il Muu Museo del Latte e della Storia della Muggiasca di Vendrogno.

L’iniziativa nasce in relazione alle Olimpiadi invernali 2026 e offre un’ampia rassegna dedicata alla montagna. Ci saranno opere di artisti che hanno lavorato nella seconda metà dell’800 e nel primo ‘900 in Lombardia. In particolare, la figura del pittore alpinista Paolo Punzo (1906-1979) di cui si celebra il 120° anniversario della nascita.

All’inaugurazione il sindaco di Bellano, Antonio Rusconi, ha sottolineato come: “Questa mostra ben si inserisce nella nostra programmazione culturale, arricchendo l’offerta artistica con una nuova e suggestiva sede espositiva”. Mentre, il presidente regionale del CAI, Emilio Aldeghi, ha evidenziato: “Il valore e la ricchezza delle opere esposte, che avvicinano le persone alla bellezza della montagna”

Alla curatrice Anna Ranzi il compito di illustrare nei suoi diversi aspetti la mostra “Vette Incantate”, che è suddivisa in tre diverse sezioni. La prima intitolata “Monti sorgenti dall’acqua” che comprende 22 opere raffiguranti i monti del lecchese, le Grigne, il Resegone, il San Martino, i Corni di Canzo, il Moregallo e varie immagini delle montagne della Valtellina e dell’Engadina, realizzate da artisti lecchesi e lombardi attivi tra ‘800 e primo ‘900.

La seconda e più corposa sezione è dedicata al pittore alpinista bergamasco Paolo Punzo (1906-1979). In totale 40 quadri realizzati in alta quota in Valtellina. Opere dedicate alle alte vette innevate di cui era riconosciuto grande specialista.

Le sue montagne nascono dalla passione per le alte cime, che egli affronta in cordata e fermandosi nei bivacchi per cogliere dal vero l’atmosfera del paesaggio alpino. Oltre alle opere di Punzo ci sarà un’importante serie di piccole e medie sculture, raffiguranti animali legati alla montagna.

La terza sezione presenta 9 dipinti dell’artista sciatore e maestro di sci Jacopo Peccati e una installazione. Lavori appositamente realizzati e dedicati al tema dello sci e della montagna in relazione alle Olimpiadi Milano/Cortina 2026.

Le opere presentate provengono da collezioni private tra le quali si distingue, per qualità e ricchezza, la raccolta di Paolo Micheli Gritti, collezionista raffinato e competente che, insieme alla sua famiglia, nel corso di trent’anni ha creato una collezione straordinaria.

In contemporanea con questa mostra nel Museo Villa Monastero di Varenna vengono esposte due vedute dei monti lecchesi di Vincenzo Bianchi, mentre al MUU Museo del latte e della storia della Muggiasca di Vendrogno sono presenti tre opere dedicate alle montagne valtellinesi di Paolo Punzo. 

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