Le serate parleranno di educazione, adolescenza e autismo
Si parte il 28 aprile con “Infanzia Felice” di e con Antonella Questa
BELLANO – Il Comune di Bellano, in collaborazione con il cinema cittadino, prosegue il ricco programma annuale dedicato ai festeggiamenti per il 20° anniversario della sala cinematografica, confermando al contempo il proprio impegno per una comunità sempre più inclusiva e accogliente.
Un percorso in continuità con il progetto “Bellano Friendly” che si arricchisce di tre importanti appuntamenti capaci di coniugare teatro e temi sociali di grande rilevanza: educazione, adolescenza e autismo. Il primo in programma è lo spettacolo “Infanzia Felice”, di e con Antonella Questa, in scena il 28 aprile alle ore 21 al Cinema di Bellano con ingresso gratuito senza prenotazione fino a esaurimento posti.
L’iniziativa nasce su proposta di Claudia Locatelli e Lucia Tavasci, entrambe laureate in Scienze dell’Educazione e titolari da oltre 15 anni di servizi per la prima infanzia nelle province di Lecco e Sondrio. Le due sono da sempre impegnate nella valorizzazione del ruolo educativo e nella promozione di una pedagogia che ponga il bambino al centro nei suoi primi anni di vita.
Attraverso l’intensità interpretativa di Antonella Questa, il teatro diventa uno strumento diretto ed empatico per interrogarsi sull’educazione dei figli oggi, sul ruolo di educatori, insegnanti e genitori, e sui modelli pedagogici, a partire dal concetto di “pedagogia nera”. Lo spettacolo si propone come momento di riflessione e confronto profondo, capace di stimolare nuovi sguardi e una maggiore consapevolezza.
“Desideriamo costruire una cultura dell’infanzia condivisa e consapevole – spiegano le promotrici – portando nel nostro territorio esperienze significative che possano coinvolgere famiglie, comunità e professionisti. Rivolgiamo ringraziamento particolare è rivolto al Comune di Bellano per il sostegno, con l’auspicio che questo sia il primo di una serie di appuntamenti dedicati ai temi educativi e genitoriali”.
Il secondo appuntamento è previsto per sabato 9 maggio alle ore 16 al Cinema di Bellano con ingresso gratuito, lo spettacolo “Il fascino stupefacente dell’adolescenza. Ipotesi per un dialogo tra giovani e adulti in materia di droghe”.
L’incontro si propone di affrontare il tema del consumo di sostanze in adolescenza uscendo dallo stereotipo della “tossicodipendenza”, per aprire uno spazio di dialogo e comprensione su un fenomeno oggi ampiamente diffuso. Tra giovani che tendono a sottostimare i rischi e adulti che spesso drammatizzano qualsiasi consumo, il pericolo è quello di non trovare un punto di equilibrio capace di leggere la realtà in modo più consapevole.
Lo spettacolo invita a superare slogan semplicistici e poco efficaci per riconoscere invece come la nostra società sia profondamente influenzata, sotto molti aspetti, dalla presenza delle sostanze. Un tema che riguarda tutti: insegnanti, educatori, forze dell’ordine, amministratori pubblici, genitori e giovani. Si tratta di una sfida culturale e di responsabilità condivisa, che richiede strumenti di lettura più complessi e un dialogo autentico tra generazioni.
L’incontro è a cura del dottor Edoardo Polidori, Direttore del Servizio Dipendenze Patologiche di Forlì e Rimini, Università di Bologna e membro del Direttivo Nazionale della Società Italiana Tossicodipendenze. Il Progetto è proposto da ATS Brianza e ASST Lecco, in collaborazione con il Centro per la Famiglia, Regione Lombardia, Comunità montana della Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, Ambito Territoriale di Bellano, Centro per la famiglia MERAVIGLIA, e finanziato con il Fondo per le politiche della famiglia 2024 della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il terzo appuntamento è previsto per il 22 maggio alle ore 21 sempre al Cinema di Bellano con lo spettacolo “Out Is Me”. L’ingresso è gratuito e senza prenotazione fino a esaurimento posti.
L’evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione “Illumina di blu – Valsassina” che è nata nel 2014 dalla volontà di un gruppo di amici e oggi è diventata punto di riferimento per la sensibilizzazione sul tema dell’autismo. L’associazione promuove informazione, formazione e supporto alle famiglie, lavorando in rete con istituzioni, scuole e realtà del territorio per garantire pari opportunità educative, sociali e professionali alle persone nello spettro autistico.
“Out Is Me” è un intenso viaggio nel subconscio di una persona autistica, dall’infanzia sino all’età adulta. Protagonista e interprete unico è Yuri Tuci – noto anche come protagonista del film “La vita da grandi” di Greta Scarano – che porta in scena la propria esperienza personale con uno stile che alterna realismo e surrealismo. Non si tratta di un semplice spettacolo teatrale, ma di una performance potente e coinvolgente, che utilizza diversi linguaggi espressivi, dalle proiezioni video alla musica elettronica, per restituire la complessità dell’autismo.
Morenza Fazzini, Presidente dell’Associazione Illumina di Blu Valsassina, dichiara: “Siamo davvero grati all’Amministrazione e agli amici del Cinema di Bellano per la costante presenza al fianco della nostra associazione. La sensibilizzazione del nostro territorio è il punto invariabile che ci spinge a lavorare sempre facendo rete, perché siamo sicuri che solo stando insieme si possa andare lontano. Per questo motivo siamo molto felici di avere per questa serata speciale tutti i partner e gli amici che abbiamo conosciuto nel nostro percorso associativo e con cui abbiamo condiviso un pezzetto di realtà di viaggio”.
Attraverso un racconto diretto, a tratti provocatorio, lo spettacolo affronta senza filtri temi come le relazioni, la sessualità, la famiglia e la società, mettendo lo spettatore di fronte a domande profonde e scomode. Più che offrire risposte, “Out Is Me” invita a riflettere su un interrogativo essenziale: quanto è normale la normalità?
L’assessore ai Servizi alla Persona del Comune di Bellano, Jessica Vanelli, è entusiasta del programma che sta per partire: “Siamo molto felici di poter accogliere questi tre appuntamenti, grazie ai quali Bellano si conferma un laboratorio culturale e sociale dinamico e attento, capace di utilizzare il linguaggio artistico e il confronto pubblico come strumenti di crescita, inclusione e consapevolezza per l’intera comunità”.



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