Bellano celebra l’arte di Lucio Fontana: venerdì 11 settembre la proiezione del documentario

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Lucio Fontana - BAC

L’evento si inserisce nel programma della mostra “DEVOTA” a San Nicolao

Ingresso gratuito per la proiezione di “Lucio Fontana. The Final Cut” con la voce di Miriam Leone

BELLANO – Sarà dedicata a Lucio Fontana, uno dei grandi innovatori dell’arte del ‘900, la serata in programma venerdì 11 settembre al Cinema di Bellano. Alle ore 21, con ingresso gratuito, sarà proiettato il documentario Lucio Fontana. The Final Cut, diretto da Andrea Bettinetti, prodotto da Good Day Films e Nexo Studios e con la voce narrante di Miriam Leone.

La proiezione si inserisce nel programma della mostra “DEVOTA. Arte e sacro, Territorio e comunità” a cura di Chiara Gatti, prorogata fino al 1° novembre. L’esposizione ospita negli spazi di San Nicolao Arte Contemporanea l’opera Concetto spaziale, Natura (1967) di Lucio Fontana, concesso in prestito dalla Fondazione Lucio Fontana di Milano.

La presenza dell’opera di Fontana rappresenta il punto di avvio del percorso espositivo di DEVOTA. Il suo celebre “concetto spaziale” presenta la simbologia ancestrale dell’uovo, spesso connesso al culto mariano e al ciclo della vita, ma assunto anche come icona rituale.

La dimensione sacra dell’oro, sin dai tempi arcaici veicolo di ascensione e trapasso, trova nell’antica chiesa di San Nicolao una particolare forza evocativa, entrando in dialogo con gli affreschi trecenteschi superstiti e, in particolare, con il Cristo Pantocratore in mandorla coronata d’oro raffigurato sull’arco centrale.

La mostra DEVOTA costruisce un percorso di condivisione e di esperienze artistiche in luoghi lontani dalle rotte espositive tradizionali. Un itinerario nel quale arte, territorio, comunità e spiritualità si incontrano, partendo proprio dall’icona d’oro di Fontana.

La serata prenderà il via alle 20:30 con la presentazione dei nuovi quaderni della collana BAC Bellano Arte Cultura. Questi sono stati realizzati da Pro Loco Bellano e editi da Cinquesensi, dedicati a due importanti capitoli del percorso culturale intrapreso dal Comune di Bellano: “Danilo Vitali | La donazione” e “San Nicolao Arte Contemporanea | La collezione”.

La pubblicazione dedicata a Danilo Vitali racconta la straordinaria donazione con cui l’artista ha scelto di affidare al Comune di Bellano la propria collezione, trasformando il suo lavoro in un patrimonio condiviso dalla comunità. Danilo Vitali, artista profondamente legato a Bellano e già riconosciuto come cittadino benemerito, ha dedicato una vita alla lavorazione del rame, trasformando una tecnica antica in un linguaggio artistico personale e immediatamente riconoscibile. Nei suoi lavori ritornano il lago, la natura, il movimento dell’acqua, i pesci, gli alberi, gli animali e un immaginario sospeso tra realtà e sogno.

La collezione, composta da opere realizzate nell’arco di cinquant’anni, dal 1970 al 2020, costituisce un patrimonio di particolare valore per Bellano. Pesci del lago – agoni, persici e alborelle –, uccelli, animali domestici, arbusti e frutti convivono con forme astratte e sculture che testimoniano l’evoluzione della ricerca dell’artista.

All’interno di San Nicolao, le celebri opere in rame danno vita a un suggestivo “acquario sospeso”: un allestimento nel quale i pesci sembrano fluttuare nello spazio e accompagnano il visitatore dentro l’universo poetico di Danilo Vitali.

“Alcuni gesti hanno un valore che va oltre la loro dimensione materiale. La donazione della collezione di Danilo Vitali al Comune di Bellano è uno di questi”, sottolinea il Sindaco di Bellano Antonio Rusconi. “È un atto di straordinaria generosità, ma anche un gesto d’amore verso la propria comunità, verso la propria terra e verso le generazioni future”.

La valorizzazione della collezione di Danilo Vitali si inserisce nel più ampio progetto di recupero di San Nicolao Arte Contemporanea. Uno dei luoghi più significativi della memoria bellanese e una delle tappe dell’itinerario BAC Bellano Arte Cultura.

Il quaderno dedicato al recupero di San Nicolao ne ripercorre le diverse fasi, dal progetto alla realizzazione. Il 25 ottobre 2024, l’antica chiesa ha riaperto le proprie porte al pubblico al termine di un importante intervento di recupero conservativo. Nell’intervento di recupero sono stati interessati gli affreschi superstiti dell’edificio, la copertura e gli impianti.

Per decenni San Nicolao è stato un punto di riferimento per la vita culturale di Bellano. La chiesa ha accolto concerti, mostre, conferenze e iniziative legate alla tradizione locale. Oggi quello stesso luogo rinnova la propria vocazione, trasformandosi in uno spazio dedicato all’arte contemporanea. Un luogo capace di mettere in dialogo la memoria del passato con la ricerca artistica del presente e di restituire nuova vitalità a un importante patrimonio della comunità.

È in questo contesto che la proiezione di Lucio Fontana. The Final Cut assume un significato particolare. Il documentario propone un ritratto potente e inedito del maestro. Si esplorerà il percorso artistico e la personalità di innovatore capace di rivoluzionare il concetto di spazio e di materia.

Realizzato con la collaborazione e l’autorizzazione della Fondazione Lucio Fontana, il film accompagna lo spettatore in un viaggio nell’universo dell’artista. Si ascolteranno le testimonianze di artisti contemporanei ed esperti, materiali d’archivio – molti dei quali inediti –, riprese delle opere conservate nei principali musei e nelle più importanti collezioni e immagini dei luoghi legati alla sua vita.

Dal suo studio di Comabbio alla Milano del dopoguerra, dalle strade di Rosario, in Argentina, dove Fontana nacque nel 1899, alla Scuola di Belle Arti di Buenos Aires. Lì insegnò negli anni Quaranta, poi fino ai musei italiani e del Nord Europa e alla prima grande mostra a lui dedicata a New York presso la galleria Martha Jackson. Il film quindi ricostruisce una traiettoria artistica e umana complessa e originale. Per tornare infine alla casa di famiglia di Comabbio, dove l’artista morì nel settembre 1968.

Sculture, ceramiche, ambienti, interventi architettonici, buchi e tagli, fino ai manifesti teorici. Il documentario attraversa le diverse stagioni della ricerca di Fontana, raccontandone la personalità eclettica, visionaria e preveggente e il ruolo decisivo nell’evoluzione dell’arte contemporanea internazionale.

La voce narrante di Miriam Leone guida il racconto tra il contesto storico e culturale nel quale Fontana visse e lavorò. Verranno alla luce le influenze e le ispirazioni della sua ricerca, le relazioni con artisti e intellettuali del suo tempo e l’eredità lasciata sulla scena internazionale.

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