Villa Monastero racconta Marco e Rosa De Marchi con una nuova mostra

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La mostra, curata da Anna Ranzi, sarà visitabile fino al 31 gennaio 2027

L’iniziativa nasce nel 90° anniversario della scomparsa di Marco De Marchi

VARENNA – Una villa, una collezione e una storia familiare che si intreccia con la cultura, la filantropia e il territorio lariano. È questo il filo conduttore del nuovo percorso espositivo proposto dalla Provincia di Lecco a Villa Monastero, a Varenna, in occasione del 90° anniversario della scomparsa di Marco De Marchi.

L’iniziativa, presentata durante il quinto Weekend della Rete dell’800 lombardo, propone un approfondimento sulla storia di Marco De Marchi (1872-1936) e della moglie Rosa De Marchi (1865-1951), ai quali si deve il lascito della storica dimora lariana per il pubblico utilizzo. La mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio 2027 e riunisce una selezione di opere e oggetti appartenuti alla famiglia e donati negli ultimi anni dai discendenti al museo.

Nelle sale della villa trovano spazio lettere autografe, fotografie d’epoca, alcune delle quali riproposte a grandezza naturale e in forma di silhouette, oltre a libri, oggetti d’arredo e di uso quotidiano. Un insieme di testimonianze pensato per restituire l’atmosfera della dimora nel periodo in cui era abitata dai due benefattori.

“La valorizzazione della storia e delle collezioni museali di Villa Monastero è sempre al centro della programmazione culturale della Provincia”, sottolinea la presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann. L’anniversario della scomparsa di Marco De Marchi, aggiunge, rappresenta “lo spunto per questa nuova interessante iniziativa” e per rinnovare le collaborazioni tra enti, istituzioni culturali e scuole del territorio.

La mostra nasce dalla collaborazione con il Museo del Risorgimento di Milano, la cui sede di Palazzo Moriggia appartenne proprio ai coniugi De Marchi, ed è curata da Anna Ranzi.

Uno dei nuclei più significativi dell’esposizione riguarda due abiti femminili mai esposti prima, appartenuti a Rosa Curioni De Marchi. Il primo è un abito nero composto da gonna, sottogonna, corpino e mantellina in pizzo; il secondo è blu, con corpino in velluto e pizzo. Entrambi risalgono al primo decennio del Novecento e sono stati ricomposti grazie alla collaborazione tra la Provincia di Lecco, l’Istituto Superiore Grafica Moda Design e LaorcaLab.

La collaborazione con le due realtà del territorio prosegue così il percorso avviato con il progetto “Giappone sul Lario”, che aveva portato nella scorsa estate alla mostra dedicata ai kimono e alla rappresentazione dell’opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini nel giardino di Villa Monastero.

Il nuovo progetto mette in relazione moda, design, storia, territorio, sostenibilità e inclusione sociale, coinvolgendo direttamente gli studenti in una committenza concreta. Il loro lavoro sarà infatti successivamente valorizzato ed esposto all’interno della villa.

“Crediamo fortemente nel valore di esperienze come questa, capaci di rendere gli studenti parte attiva del territorio”, dichiarano i responsabili dell’Istituto Superiore Grafica Moda Design e di LaorcaLab. L’obiettivo è permettere ai ragazzi di comprendere come le competenze acquisite a scuola possano essere utilizzate per raccontare e valorizzare il patrimonio locale, restituendo al tempo stesso qualcosa alla comunità.

Il tema scelto prende spunto dalla storia di Villa Monastero e dei suoi proprietari, dalle loro passioni, dalle collezioni e dal rapporto con il territorio. Gli studenti saranno chiamati a progettare e realizzare accessori e complementi di abbigliamento concepiti come un omaggio contemporaneo ai De Marchi e alla memoria della dimora.

I manufatti saranno esposti nello spazio espositivo di Villa Monastero dal 5 novembre, in dialogo con gli abiti storici appartenuti ai proprietari.

Al centro del progetto ci sarà in particolare la storia della cravatta, attraverso la realizzazione di una vera e propria sezione espositiva. Gli studenti approfondiranno l’evoluzione dell’accessorio e svilupperanno pattern e stampe originali ispirati anche agli elementi naturali, culturali e paesaggistici del territorio lariano.

Le grafiche saranno trasformate in elaborati e composizioni pensati appositamente per l’allestimento. Il percorso proseguirà con la reinterpretazione creativa di gioielli, accessori e decorazioni, utilizzando anche cravatte di riciclo messe a disposizione da LaorcaLab.

La collaborazione con LaorcaLab nasce da un percorso di comunità avviato circa sette anni fa, con l’obiettivo di creare connessioni tra scuola, territorio e realtà sociali locali. Per gli studenti rappresenta anche un’occasione di confronto con un’esperienza dedicata all’inclusione e alle persone con fragilità cognitive.

Al termine del progetto, una parte dei manufatti realizzati attraverso il recupero e la trasformazione delle cravatte sarà donata a LaorcaLab. Gli oggetti potranno essere utilizzati nell’ambito di iniziative finalizzate alla raccolta di donazioni a sostegno delle attività della Casa di Quartiere.

Il progetto assume così anche un valore formativo più ampio: gli studenti saranno chiamati a confrontarsi con progettazione, ricerca, cultura della moda, upcycling, sostenibilità, storia locale, valorizzazione del territorio, inclusione e responsabilità sociale.

L’esperienza seguirà un percorso che va dalla conoscenza del luogo alla ricerca sulla sua identità, passando per la progettazione e la sperimentazione di materiali e tecniche, fino al confronto con realtà esterne alla scuola e alla successiva esposizione dei lavori davanti al pubblico.

Un ulteriore tassello si aggiungerà dal 3 dicembre, in occasione delle festività natalizie. Nella sala da pranzo della villa sarà possibile ammirare una tavola apparecchiata con un antico servizio in porcellana color crema, decorato con profili e motivi dorati, risalente al 1897 e prodotto dalla Società Ceramica Richard, divenuta successivamente Richard-Ginori. Il servizio sarà accompagnato da bicchieri in cristallo e posate in argento coevi al periodo in cui vissero i De Marchi.

Il percorso espositivo è stato inserito nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio 2026 e dell’iniziativa Ville aperte in Brianza.

Le proposte sono comprese nel costo del biglietto della Casa Museo e si svolgono durante il consueto orario di apertura di Villa Monastero.

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