I silenzi dei poter forti su Gaza: la giornalista Martina Stefanoni a Lomagna per Leggermente 

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La giornalista Martina Stefanoni
La giornalista Martina Stefanoni

Presentato il libro “Unspeakable” presso l’auditorium di Lomagna

LOMAGNA – Uno sguardo al dramma di Gaza e un interrogativo: perché le multinazionali hanno deciso di tacere di fronte a quanto sta accadendo in Israele? A rispondere a questa domanda e a portare le proprie riflessioni accurate è stata la giornalista di Radio Popolare, Martina Stefanoni, ospite sabato presso l’auditorium di Lomagna di un incontro inserito all’interno della rassegna “Leggermente”, ideata da Assocultura Confcommercio Lecco e giunta quest’anno alla diciassettesima edizione.  

Al centro il libro “Unspeakable. Il silenzio delle multinazionali davanti al genocidio a Gaza” (Prospero Editore), una delle pubblicazioni più importanti che l’editoria italiana abbia prodotto dall’inizio del conflitto in Medio Oriente. A moderare l’appuntamento, realizzato in collaborazione con il Comune di Lomagna, è stato il direttore del Giornale di Lecco, del Giornale di Merate e del Centrovalle, Riccardo Baldazzi. 

Dopo il saluto iniziale della sindaca di Lomagna, Cristina Citterio, la giornalista lecchese – che su Radio Popolare, conduce la trasmissione quotidiana di politica internazionale “Esteri” e racconta le storie dal mondo nella rubrica settimanale “Terzo Tempo” – ha spiegato al numero pubblico presente i motivi del silenzio delle grandi multinazionali tra interessi economici, paure, rapporti di potere, censura e razzismo sistemico. Un viaggio tra potere ed economia per approfondire le scelte comunicative dei poteri forti, attraverso doppie morali e gerarchie dell’empatia… alla ricerca di un perché facile da capire ma difficile da accettare.