La mostra è ospitata a Villa Confalonieri dal 6 al 14 giugno con premiazione finale
Il sindaco Mattia Salvioni: “Un’iniziativa fondamentale per far conoscere e valorizzare il nostro territorio”
MERATE – Fotografia, pittura e scultura si incontrano per raccontare il territorio attraverso sguardi diversi ma complementari. È stata inaugurata a Villa Confalonieri la mostra-concorso “Inquadro il Territorio”, iniziativa promossa da Fotolibera che mette in dialogo immagini fotografiche e opere artistiche nate dall’interpretazione degli scatti selezionati.
All’apertura dell’esposizione è intervenuto il sindaco di Merate, Mattia Salvioni, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il legame consolidato tra l’amministrazione comunale e l’associazione organizzatrice.
“Quando lo scorso anno ci è stata proposta questa iniziativa abbiamo detto subito sì, perché conosciamo la qualità e la passione che i ragazzi e le ragazze di Fotolibera mettono in questo genere di progetti”, ha affermato il primo cittadino, ringraziando volontari, organizzatori e artisti coinvolti.
Per Salvioni la mostra rappresenta un’occasione importante per valorizzare il territorio attraverso due forme espressive che continuano a mantenere una forte attualità. “È significativo scoprire il nostro territorio attraverso la fotografia e la pittura. Le nuove tecnologie ampliano il panorama artistico, ma queste arti conservano ancora oggi tutta la loro forza comunicativa”.
Il sindaco ha evidenziato anche la partecipazione di numerosi artisti locali, ringraziandoli per aver messo a disposizione tempo e passione, e ha invitato cittadini e visitatori a visitare l’esposizione nelle due settimane di apertura. “Spero che queste settimane siano ricche di visitatori. Invitate amici e parenti a scoprire questa mostra in una cornice straordinaria come Villa Confalonieri”.
L’iniziativa assume inoltre un significato particolare all’interno del percorso di promozione territoriale portato avanti attraverso il brand Brianza Valle. Alcune delle fotografie in concorso, infatti, sono state selezionate per essere diffuse anche attraverso i canali social con l’obiettivo di raccontare e far conoscere le peculiarità del territorio. “Abbiamo un patrimonio che deve essere valorizzato e che ancora troppe persone non conoscono. Per questo considero questa mostra un appuntamento fondamentale”, ha aggiunto Salvioni.
A illustrare il progetto è stata quindi la direttrice artistica Roberta Mancini, che ha spiegato il concetto alla base dell’esposizione. Il percorso nasce dall’incontro tra fotografia e arti figurative: fotografi da una parte, pittori e scultori dall’altra, chiamati a reinterpretare attraverso il proprio linguaggio uno scatto fotografico.
“Guardare un luogo non significa semplicemente vederlo, ma viverlo e coglierne i dettagli”, ha osservato Mancini. “La nostra scelta è stata quella di mettere in relazione due linguaggi che storicamente hanno avuto un rapporto complesso. Se in passato erano i fotografi a guardare alla pittura, oggi sono stati pittori e scultori a lasciarsi ispirare dalle fotografie”.
Un processo creativo che, ha sottolineato la direttrice artistica, non si traduce in una semplice riproduzione, ma in una rilettura personale delle immagini. “Non si tratta di una copia, ma di un’interpretazione. Fotografia e pittura dialogano, si stimolano a vicenda e generano nuove visioni”.
Nel suo intervento Mancini ha ricordato anche come, in passato, l’utilizzo della fotografia da parte dei pittori fosse spesso considerato quasi un espediente da nascondere, mentre oggi i due linguaggi sono pienamente autonomi e capaci di collaborare in modo sinergico. Una filosofia che riflette anche l’approccio di Fotolibera, orientato al confronto e alla costruzione di percorsi culturali in continua evoluzione.
Il tema del paesaggio attraversa l’intera esposizione. Un paesaggio che si ritrova all’esterno della villa, nelle fotografie e nelle opere artistiche, diventando elemento di connessione tra le diverse forme espressive. “I protagonisti sono i fotografi, ma anche i pittori e gli scultori che hanno scelto di mettersi in gioco, trasformando il linguaggio fotografico in nuove opere e nuovi paesaggi”, ha concluso Mancini.
La mostra si sviluppa non solo negli spazi del piano principale di Villa Confalonieri, ma anche al piano superiore e lungo il corridoio espositivo allestito per l’occasione, offrendo ai visitatori un percorso articolato attraverso le opere in concorso.
La mostra è visitabile il 6, 7, 13 e 14 giugno dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
A conclusione della mostra, domenica 14 giugno alle 16 è prevista la cerimonia di premiazione delle opere vincitrici, giudicate da una giuria di esperti di fotografia e arte.
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