Osnago, spartiti inediti del Settecento riprendono voce con “Musiche che Ri-Suonano”

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musiche che risuonano

Giovani musicisti della Scuola Suzuki, guidati dal maestro Marcello Corti, eseguono brani mai ascoltati in epoca moderna

Al centro la riscoperta delle opere di Antonio Martinelli conservate al Conservatorio di Venezia

OSNAGO – Domenica 19 aprile la chiesa parrocchiale di Santo Stefano farà da cornice a “Musiche che Ri-Suonano”, evento musicale e culturale in programma alle ore 18 con ingresso libero.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Archè – attiva da quindici anni sul territorio – nasce da un progetto che intreccia ricerca musicologica, divulgazione e performance dal vivo. Al centro, il ritrovamento di spartiti inediti veneziani di fine Settecento, emersi da un lavoro di studio condotto a Venezia all’interno di edifici storici e artistici e raccontato anche attraverso un docufilm.

A Osnago questo percorso prenderà forma in un concerto che proporrà, in epoca moderna per la prima volta, alcune di queste composizioni. A eseguirle sarà l’Orchestra giovanile Junior della Scuola Suzuki, formata da ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni e diretta dal maestro Marcello Corti.

Il progetto punta a riportare alla luce un patrimonio musicale rimasto a lungo inesplorato, in particolare le opere di Antonio Martinelli, compositore del XVIII secolo e maestro di violino e violoncello presso l’Ospedale della Pietà. Le musiche sono conservate nel Fondo Esposti della biblioteca del Conservatorio di Venezia, che raccoglie oltre cento buste di manoscritti legati a quella istituzione, all’epoca luogo di accoglienza e formazione musicale.

A occuparsi della riscoperta è la ricercatrice Marta Violetta Nahon, impegnata nella realizzazione di un’edizione critica delle composizioni. Il lavoro non si limita però all’ambito accademico, ma coinvolge anche giovani musicisti in un percorso che unisce studio, esecuzione e conoscenza del contesto storico e culturale.

Il concerto e il docufilm rappresentano così due momenti complementari di un progetto che intende restituire voce a musiche rimaste per secoli silenziose, proponendole nuovamente al pubblico in una chiave contemporanea.

La durata dell’evento è di circa 75 minuti.