Torna “Tracce della Storia”, a Villa Greppi arrivano le “Storie da un continente”

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La rassegna curata da Daniele Frisco

MONTICELLO BRIANZA – Dalle relazioni franco-tedesche nella storia contemporanea alla Berlino divisa negli anni della Guerra Fredda; dai fatti di Budapest del ’56 alle tappe verso l’integrazione europea. A partire dal 10 ottobre 2026 torna Tracce della Storia, la rassegna di approfondimento storico che il Consorzio Brianteo Villa Greppi propone da anni sotto la direzione scientifica di Daniele Frisco e che per questa edizione ha per tema “Storie da un continente”.

«Proseguono – spiega Ramona Brivio, vicepresidente dell’ente che ha sede a Monticello Brianza – gli appuntamenti con la grande Storia organizzati dal Consorzio con la direzione del dottor Frisco, che per questa edizione di Tracce della Storia cura tutte le conferenze in cartellone. Cinque titoli per un totale di sei incontri: un percorso che da qui a metà dicembre farà tappa nei comuni consorziati di Cremella, Monticello Brianza, Correzzana, Sirtori, Casatenovo e Missaglia».

Daniele Frisco

«Tracce della Storia 2026 – aggiunge il curatore Frisco – si concentra sul nostro continente
per mettere in luce alcuni passaggi centrali della sua storia, raccontata attraverso temi di
lungo periodo e momenti di svolta che continuano a parlare al nostro presente. Di
conferenza in conferenza ci occuperemo, quindi, dell’evoluzione dell’idea d’Europa e del
processo di integrazione partito nel dopoguerra, del complesso e travagliato rapporto tra
Francia e Germania e di due anni, il 1956 e il 1961, cruciali non soltanto per l’Europa ma
per il mondo intero».

Si parte sabato 10 ottobre alle 17 da Cremella, nella Sala consiliare, con “Cercare
l’Europa significa crearla: la lunga storia di un’idea”, conferenza che sarà proposta
anche il 12 dicembre alle 16 a Missaglia (Sala Teodolinda). Un viaggio dal mondo
classico al Novecento, per approfondire come il termine “Europa” abbia nel tempo
significato cose diverse dal punto di vista geografico e, soprattutto, politico e culturale.
Con un approccio multidisciplinare, l’incontro si soffermerà sui personaggi, sui luoghi e
sugli eventi che hanno fatto la storia del continente e dato forma all’Europa
contemporanea.

Domenica 11 ottobre alle 17 ci si sposta nella Biblioteca di Monticello Brianza per “Tra
utopie e piccoli passi: storia dell’integrazione europea”. A 75 anni dalla nascita della
Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca), primo passo del processo di
integrazione, l’incontro analizzerà un esperimento unico al mondo, capace di garantire,
per la prima volta nella storia del continente, quasi 80 anni di pace tra i paesi che vi hanno
aderito. Un lungo e talvolta tortuoso cammino fatto di proposte utopistiche e soluzioni
pragmatiche, di slanci e di battute d’arresto, di accordi storici e rotture traumatiche,
raccontato anche attraverso le vicende e le idee di uomini e donne che hanno segnato la
storia europea del dopoguerra.

Sabato 17 ottobre alle 17 l’appuntamento è al Centro Civico Polifunzionale di
Correzzana con “La storia come arma, la storia come speranza. Francia e Germania nell’Europa contemporanea”. Due paesi dalla storia profondamente intrecciata, il cui rapporto, dall’Ottocento a oggi, ha attraversato rivalità, guerre e contaminazioni culturali prima di diventare, dopo il 1945, uno dei pilastri del progetto europeo. Due secoli di conflitti, riconciliazioni e trasformazioni, per capire come Parigi e Berlino abbiano contribuito a plasmare l’Europa di oggi.

Dopo una pausa di qualche settimana, giovedì 3 dicembre alle 21 la rassegna fa tappa
nell’Aula Magna “Niso Fumagalli” di Sirtori per “1956: l’anno che ha cambiato il
Novecento”. A 70 anni di distanza, la conferenza torna su un anno decisivo per l’Europa e
per il mondo del dopoguerra: la crisi di Suez ridimensionò il ruolo delle potenze europee e
sancì l’ingresso definitivo in un mondo bipolare, segnando il tramonto degli imperialismi
del continente. Dello stesso anno, poi, i drammatici fatti di Budapest e la svolta del XX
congresso del Pcus, che provocarono una profonda frattura all’interno della sinistra
internazionale.

Giovedì 10 dicembre alle 21 l’appuntamento è nella Sala consiliare “Dott. Giovanni
Maldini” di Casatenovo con “Il cielo diviso. Berlino 1961: una città, un paese, un
continente”. A 65 anni dalla costruzione del muro, Frisco racconta una città che fino al
1989 è stata attraversata da una frattura simbolo della divisione della Germania,
dell’Europa e del mondo intero. Quali ragioni portarono all’erezione del muro? Quali
furono le conseguenze per Berlino e per i suoi abitanti? Un percorso fra luoghi, personaggi
e storie di quei giorni.

INFORMAZIONI – Ingresso libero fino a esaurimento posti. Per informazioni
www.villagreppi.it. Per tutti gli aggiornamenti si invita il pubblico a seguire i canali social
dell’ente: Facebook e Instagram @consorziobrianteovillagreppi

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