Bosisio Parini inaugura la nuova Sala Mostre con l’omaggio a Franco Corti

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Bosisio Parini Sala Mostre gennaio 2026
Il taglio del nastro affidato al sindaco Paolo Gilardi

Intervento realizzato grazie all’“Avviso Unico Cultura 2025” e a risorse del bilancio comunale; circa cento cittadini alla serata

Il sindaco: “Ogni iniziativa culturale è un modo concreto per onorare questa eredità”

BOSISIO PARINI – Un nuovo spazio per la cultura restituito alla comunità, completamente rinnovato e pronto ad accogliere creatività e memoria collettiva. La Sala Mostre di Bosisio Parini ha riaperto ufficialmente le porte, segnando un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione culturale del paese.

L’inaugurazione si è svolta giovedì presso l’aula magna del Centro Studi Giuseppe Parini, alla presenza del sindaco Paolo Gilardi, dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale, del consigliere regionale Giacomo Zamperini, del presidente del Parco Valle Lambro Marco Ciceri, del vicepresidente Alfredo  Viganò, degli architetti Luisa Valsecchi e Sara Visconti e di circa un centinaio di cittadini.

Ad aprire la serata è stato il primo cittadino, che ha rivolto un saluto alle autorità civili, ai consiglieri comunali e alla cittadinanza, sottolineando come la partecipazione numerosa rappresenti “il segno concreto della Comunità che Bosisio ha saputo costruire nel tempo e che ancora oggi custodisce e rinnova i propri valori”. Gilardi ha definito Bosisio “una realtà dinamica, esempio di cittadinanza attiva, generosa, profondamente legata alle proprie radici e capace di guardare al futuro”.

Nel suo intervento ha ricordato il valore simbolico dell’aula magna del Centro Studi Giuseppe Parini, “un luogo che, già nel nome, rappresenta il cuore culturale di Bosisio Parini”, spiegando che proprio per questo l’Amministrazione ha scelto di investire nel suo rinnovamento. Attraverso il bando “Avviso Unico Cultura 2025”, il Comune ha ottenuto un finanziamento regionale destinato all’allestimento di uno spazio espositivo culturale. Il sindaco ha ringraziato l’assessore alla Cultura, Gabriele Beccalli, “per l’impegno e la competenza con cui ha seguito la ricerca e l’ottenimento di questo contributo”.

Grazie all’integrazione con pari risorse del bilancio comunale è stata realizzata la nuova Sala Mostre, profondamente trasformata. Contestualmente sono stati eseguiti interventi di riqualificazione dei locali accessori: sistemazione dell’ingresso, tinteggiatura dell’atrio e del corridoio, posizionamento delle tende oscuranti. “Un lavoro attento e puntuale, volto a restituire dignità e funzionalità a un patrimonio che appartiene a tutta la Comunità”, ha evidenziato Gilardi, rivolgendo un ringraziamento particolare al consigliere Francesco Orso e all’Ufficio Tecnico per la cura dei lavori.

L’inaugurazione è stata pensata come sintesi di tre elementi ritenuti centrali dall’Amministrazione: “la Cultura, la valorizzazione e manutenzione del patrimonio comunale e, soprattutto, l’identità storica del nostro territorio”. Da qui la scelta di aprire il nuovo spazio con un omaggio a Franco Corti, storico fotografo bosisiese, le cui opere raccontano volti, storie e trasformazioni della comunità dagli anni Sessanta agli anni Ottanta. Il sindaco ha inoltre ringraziato gli architetti Valsecchi e Visconti per aver collaborato alla realizzazione della mostra inaugurale.

Nel suo discorso, Gilardi ha richiamato anche il significato identitario del nome Bosisio Parini, ricordando che non si tratta soltanto di un’eredità anagrafica ma di “un richiamo costante al valore dell’istruzione, del senso civico, dell’impegno morale e civile”. “Bosisio Parini non è soltanto un luogo geografico: è una storia che continua”, ha affermato, evidenziando come le radici del paese – fatte di fede, lavoro, associazionismo, legami familiari e volontariato – rappresentino la base su cui costruire il futuro. “Ogni iniziativa culturale, ogni spazio restituito alla cittadinanza, ogni investimento sul sapere è un modo concreto per onorare questa eredità”.

La parola è quindi passata all’architetto Valsecchi, nipote di Franco Corti e curatrice della mostra, che ha ricordato come il fotografo fosse solito immortalare persone comuni nella loro quotidianità e come fosse stato innovatore nell’idea di fotografare gli stessi luoghi a distanza di tempo per documentarne le trasformazioni. Un filmato proiettato durante la serata ha mostrato le immagini in successione, mettendo in evidenza l’evoluzione di Bosisio nei decenni.

Al termine si è svolto il taglio del nastro nell’atrio, seguito dalla visita all’esposizione e da un momento conviviale con rinfresco. La Sala Mostre sarà ora messa a disposizione dal Comune di Bosisio per gli artisti che vorranno prenotarsi, con l’obiettivo di rendere lo spazio un punto di riferimento stabile per la vita culturale del territorio.