Giancarlo Ripamonti, artista autodidatta nato e residente a Barzago, porta le sue sculture a Paina di Giussano
Ferro, legno e materiali recuperati diventano sculture senza perdere i segni del tempo e della lavorazione
BARZAGO – Da Barzago a Paina di Giussano, la storia di una materia che cambia forma e acquista una nuova vita. È questo il filo conduttore di “RipArte – Seconda vita”, la mostra dedicata a Giancarlo Ripamonti, artista autodidatta nato e residente a Barzago, che dal 3 al 10 ottobre porterà le sue sculture al Cortile degli Affreschi di Paina di Giussano.
L’inaugurazione è in programma sabato 3 ottobre alle 16. La mostra, organizzata e curata da Giretto APS di Bulciago, rientra nel programma di Ville Aperte e sarà visitabile a ingresso libero fino al 10 ottobre. Ripamonti sarà presente durante la giornata inaugurale e domenica 4 ottobre.
Il progetto RipArte nasce nel 2024 con l’obiettivo di portare al pubblico una ricerca artistica maturata dall’autore nel corso degli anni. Un percorso profondamente legato alla sua esperienza professionale e alla conoscenza dei materiali. A soli 14 anni, infatti, Ripamonti entra in fabbrica come operaio metalmeccanico, sviluppando nel tempo una particolare familiarità con il ferro e con le tecniche della sua lavorazione.
È proprio dal rapporto con la materia che prende forma la sua produzione artistica. Legno, ferro e materiali recuperati vengono trasformati in sculture nelle quali gli elementi di partenza non vengono nascosti, ma conservano i propri segni distintivi: venature, nodi, irregolarità e tracce della lavorazione restano visibili e diventano parte dell’opera.
Tra i soggetti ricorrenti della produzione di Ripamonti ci sono cuori, pesci, figure femminili e soggetti sacri. Il cuore richiama amore, fragilità, forza e rinascita; i pesci diventano invece immagini di movimento, libertà e capacità di trovare nuove direzioni.
Le figure femminili affrontano temi legati alla maternità, alla forza, alla vulnerabilità e alla libertà interiore, mentre i soggetti sacri reinterpretano elementi della tradizione cristiana attraverso forme essenziali e contemporanee.
Al centro rimane sempre il rapporto con la materia. Ripamonti non cerca una perfezione che cancelli le caratteristiche originarie dei materiali: al contrario, lascia che siano proprio le imperfezioni, i segni del tempo e le tracce della lavorazione a diventare elementi espressivi.
Da qui nasce il significato del titolo “Seconda vita”: il materiale recuperato non viene semplicemente riutilizzato, ma trasformato e inserito in un nuovo racconto, mantenendo al tempo stesso la memoria della propria storia.
La mostra è realizzata da Giretto APS in collaborazione con La Testimone Velata e con il pittore Carlo Brenna.
Per il pubblico lecchese, l’appuntamento rappresenta anche l’occasione per conoscere più da vicino il lavoro di un artista legato al territorio di Barzago, protagonista di una ricerca che nasce dall’esperienza manuale e dal rapporto diretto con materiali come ferro e legno.
“RipArte – Seconda vita” sarà visitabile dal 3 al 10 ottobre al Cortile degli Affreschi, in Piazza Nazario Sauro 6/A a Paina di Giussano. L’ingresso è libero. Per informazioni: info@giretto.it, www.giretto.it oppure il numero 366 7291389.

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