Teatro: la danza torna protagonista con la 9° edizione di “Caffeine”

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MERATESE – Ritorna il 16 settembre Caffeine – incontri con la danza, rassegna internazionale di danza contemporanea e teatro danza nelle province di Lecco e Monza Brianza che fino al 28 ottobre vedrà alternarsi sui palcoscenici e in luoghi non convenzionali numerose interessanti compagnie provenienti da Italia, Germania, Burkina Faso e per la prima a Caffeine dal Libano.

Diretta dalla compagnia Piccoli Idilli con il contributo di Regione Lombardia e di Fondazione Cariplo (nell’ambito del progetto di audience devolopment Café Dansant) e del circuito ministeriale C.L.A.P.Spettacolodalvivo, la rassegna vede quale main sponsor ACEL Energie e quali Enti aderenti il Consorzio Villa Greppi e i Comuni di Lomagna, Montevecchia, Robbiate, Osnago e Usmate-Velate.

Una rassegna di danza contemporanea e teatro danza che si propone di promuovere in Brianza le esperienze sceniche legate alla contemporaneità con una particolare attenzione alle  tematiche riguardanti il corpo, la fisicità e la corporeità come fatti psicologici, sociali, antropologici, politici e culturali; Caffeine incontri con la danza consiste in spettacoli in sale teatrali, piazze, giardini parchi, ville, strade, scuole…  nel tentativo di avvicinare le esperienze artistiche ai luoghi della vita quotidiana, ridisegnando così i luoghi della nostra vita sociale.

Filippo Ughi ed Eugenia Negri di Piccoli Idilli, alla direzione artistica del festival

 

In tutto saranno 13 spettacoli in otto pomeriggi diversi, restando fedeli ai quattro punti d’impegno della nostra rassegna – spiega Filippo Ughi, direttore artistico di Caffeine, affiancato da Eugenia Neri – tra questi l’utilizzo di spazi convenzionali e non convenzionali, alcuni di questi spazi possono essere riscoperti, altri riqualificati insieme alla danza. La promozione: nel teatro, la danza riesce ad avvicinare un pubblico che di solito fatica ad incontrare. Caffeine continua poi nella promozione di danzatori e coreografi molto giovani”.

“La vocazione internazionale – prosegue Ughi – la danza non ha barriere linguistiche e così avremo artisti da oltre i confini nazionali, da Libano e due danzatori giungeranno dal Burkina Faso, tutti da note e importanti compagnie”

La danza racconta qualcosa di importante della nostra società attraverso il corpo – sottolinea il direttore artistico – Caffeine propone spettacoli leggibili e fruibili da chiunque, offrendo una dimensione popolare della danza che in Italia quasi non c’è e gratuitamente, ormai da cinque anni”.

La nona edizione della manifestazione chiude un ciclo di rassegne teatrali animate dalle compagnie del territorio, una programmazione estiva di grande successo, anche in termini di pubblico del territorio e dei territori limitrofi, nei luoghi più suggestivi del territorio.  Main sponsor ancora una volta, anche dopo la fusione nella Multiutility del Nord, è Acel Energie.

“Il successo delle rassegne che l’hanno preceduta è sotto gli occhi di tutti – ricorda il presidente di Acel Energie, Giovanni Priore – ancora una volta le compagnie teatrali lecchesi, con il supporto della nostra società, dei numerosi enti locali che vi hanno aderito, della Provincia di Lecco, hanno saputo proporre programmi di altissimo livello, capaci di suscitare interesse non solo tra i cittadini e le famiglie del nostro territorio, ma anche di imporsi su uno scenario regionale e non solo”.

Organizzatori, sponsor e rappresentanti delle istituzioni locali che sostengono la rassegna

 

“La danza va valorizzata e meglio conosciuta sotto tutti gli aspetti – commenta il consigliere provinciale Luigi Comi – Anche per quest’anno la Provincia ha potuto e voluto coordinare questa iniziativa a cui auguriamo il successo degli scorsi anni”.

“E’ un unicum nel territorio di Lecco – sottolinea la dirigente del settore cultura dell’ente provinciale, Pierangela Rusconi – la danza è l’arte dello stupore e dell’emozione che sanno suscitare ed è questo che porta lo spettatore a tornare”.

Una rassegna che, come anticipato, si realizza grazie all’impegno dell’associazione, di sponsor ed enti locali, compresi i Comuni che ospiteranno gli spettacoli. “Siamo ben felici di partecipare a questa rassegna – dice il consigliere comunale di Robbiate, Pietro Campana, accompagnato da Lorenzo Lanza della Consulta Giovanile – già in passato ci ha permesso di affrontare temi importanti e di attualità”.

 

IL PROGRAMMA – info: www.caffeinedanza.it / info@piccoliidilli.it

Ad aprire le danze nei giardini di Villa Greppi a Monticello domenica 16 settembre  alle ore 18 sarà la compagnia Sanpapié di Milano che si presenta a Caffeine con due lavori affidati a due distinti giovanissimi coreografi formatisi all’interno della compagnia stessa.

Si comincerà quindi con Trans-Fèrre: urto elastico tra corpi rigidi di e con Sofia Casprini e Martina Monaco, esperimento coreografico che studia il meccanismo fisico del pendolo di Newton, analizzando il trasferimento energetico tra due corpi che subiscono un urto.

Subito dopo, alle ore 18,30, Matteo Sacco  presenta il suo Forlon: fanciullino pascoliano andato a male, rotto e trasformato in qualcosa che nemmeno lui capisce bene che abita un universo in cui corpo e spazio diventano anarchici interlocutori delle sue farneticanti domande.

Si continua sabato 22 settembre alle ore 18 a Usmate Velate in Piazza Sandro Pertini con La trace des pas de l’invisible di Alidou Yanogo, mentre alle 18.30 si potrà assistere a Trust dei ConTrust Collective collettivo per due terzi italiani, diretto dalla polacca Malwina Stepien, con sede a Berlino che presenta un progetto coreografico sul tema della fiducia.

Il 23 settembre alle ore 16.30 sarà presentato  Tamburi nella notte  – il diario, progetto speciale che Piccoli Idilli dedica ai giovani migranti di seconda generazione con il sostegno di Fondazione Cariplo e la collaborazione dell’Associazione Ale G. – dalla parte dei bambini ONLUS e dell’Associazione Mirage Burkina. Un gruppo di ragazzi in via di formazione presenta un piccolo estratto del lavoro che stanno conducendo sul tema dell’identità femminile tra cultura africana e cultura occidentale con la coreografa bolognese Elena Copelli e la direzione creativa di Bintou Ouattara, attrice e danzatrice del Burkina Faso.

Serata speciale a Osnago dove  giovedì  27 settembre alle ore 21 dove si potrà assistere alla presentazione di tre lavori.

Il danzatore Issa Sanou della compagnia Sanou Ka Sanou si cimenta in Baara. Attraverso questa performance un ballerino che “self made man”, sceglie di portarci nel suo mondo, il mondo dei cento mestieri.

A seguire Giselda Ranieri della Compagnia ALDES andrà in scena con i…i…io?!Give me a moment spettacolo premiato per la miglior regia all’ACT Festival di Bilbao, la storia di una ragazza in bilico tra l’azione e la difficoltà a procedere; una riflessione sul senso di inadeguatezza, indecisione, immobilità e frustrazione; un florilegio che rievoca in maniera leggera ma peculiare la tematica dell’affermazione dell’individuo nella società.

Per finire la compagnia lucylab-evoluzioni propone Cartoline dal corpo gioco performativo sul corpo e le sue parole animato dalla danzatrice e pedagoga Rosita Mariani.

Il 29 settembre a Montevecchia alle ore 18 Elena Copelli, Alice Monti e Fabio Castello saranno ospiti di Caffeine con  Peep Diary, performance partecipativa e relazionale di teatrodanza che affronta il tema della memoria scritta, nella forma del diario. Il pubblico sarà invitato a un  viaggio che attraverso suggestioni e immagini, lo porterà a vivere emozioni legate al proprio vissuto.

Domenica 30 settembre Caffeine si sposterà a Lomagna  nell’anfiteatro di Piazza Don Limonta alle ore 18 per presentare lo spettacolo tra hip hop e danza contemporanea To pray che vede in scena  i danzatori Luca Calderini, Mattia Maiotti, Jenny Mattaioli ed  Elia Pangaro con la coreografia e regia di Afshin Varjavandi della compagnia INC Déjà donné

Sabato  6 ottobre alle ore 21 ancora a Lomagna,  ma nella Sala Comunità,  la  C&C Company andrà in scena con Tristissimo spettacolo ispirato a Tristano e Isolde, rielaborazione dell’opera con un linguaggio diverso che tenta, a suo modo, di rispecchiare la generazione contemporanea.

Per concludere il 28 ottobre a  Robbiate alle ore 21 Caffeine  avrà  un ospite d’eccezione: Bassam Abou Diab danzatore e coreografo libanese che a Caffeine presenta il suo intenso Under the Flesh  accompagnato dalla musica dal vivo di Samah Taraby.

Under the Flesh è una riflessione su come il corpo reagisce in situazioni di guerra o di minaccia alla sua incolumità, dando vita a una performance che unisce danza, movimento e istinto di sopravvivenza, raccontando l’allerta costante di un uomo in pericolo e chiedendosi quanto la ripetizione di un certo tipo di violenza possa influenzare le azioni e le reazioni di chi sopravvive.

La rassegna  si chiuderà  alle ore 21.30 con Iki (secondo studio) di Francesco Manenti e Daria Menichetti coppia di danzatori e coreografi che negli ultimi anni hanno attirato l’attenzione con i loro lavori caratterizzati da un estremo rigore formale  e dalla ricerca di una disarmante sincerità del movimento, una danza che si fa così momento di ascesi spirituale e di rigenerazione artistica.