Concluso l’intervento del Comune guidato da Pierluigi Artana: recuperata la cartellonistica degradata del percorso
PASTURO – C’è una continuità profonda, quasi sotterranea come le radici che nutrono la terra valsassinese, tra la figura di Antonia Pozzi e il paese di Pasturo. Oggi quel legame torna a farsi visibile e decoroso: l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Pierluigi Artana ha infatti completato il ripristino della cartellonistica del percorso poetico dedicato alla giovane poetessa e fotografa, restituendo dignità a un itinerario che da tempo versava in uno stato di degrado.

L’intervento si pone in ideale continuità con il prezioso lavoro inaugurato nel 2012 dalla precedente Amministrazione di Guido Agostoni e dall’allora assessore alla Cultura Nicoletta Orlandi. Si rinnova così un omaggio en plein air che rinasce oggi insieme alla primavera, puntuale e significativo, con il vigore di radici che tornano a dare i propri fiori. Si tratta di un itinerario tra i luoghi dell’anima.
Il percorso si snoda tra le vie del paese, toccando i punti chiave della vita di Antonia. Il restauro ha interessato i cartelli più ammalorati, con un’attenzione particolare alle due stazioni situate presso il cimitero, dove la poetessa riposa – per sua precisa volontà – in una semplice zolla d’erba scelta come ultima dimora.
Passeggiare per Pasturo significa riscoprire tappe fondamentali e cariche di suggestione: dalla casa di villeggiatura (ora casa di comunità) al lavatoio, fino al celebre cancelletto dietro casa, varco prediletto per le sue escursioni, anche notturne, sulla Grigna. E ancora, le fontanelle tra i vicoli pasturesi — punti di ristoro e frescura per il corpo e per l’anima — e la scuola materna a lei dedicata. È un legame oltre il tempo.
Le suggestioni evocate da questo cammino riconducono all’affetto profondo che Antonia nutrì per Pasturo e per i suoi abitanti, con i quali visse un rapporto di vicinanza umana autentica e schietta.
Il visitatore potrà raccogliere un’emozione tangibile, specchio di un legame viscerale con la natura e con questa terra che la poetessa amava sondare fin dentro le radici. Radici che continuano a fiorire ad ogni stagione, portando con sé nuovo profumo, nuovo vigore e una rinnovata ispirazione per chiunque vorrà mettersi in ascolto della sua voce tra i monti.
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