Vasilij Grossman, a Lecco la mostra dedicata alla forza dell’umano

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PDJJR2 367 Vasilij Grossman, 1945

Dal 3 all’11 ottobre all’Officina Badoni un percorso dedicato allo scrittore russo

L’esposizione racconta la vita e l’opera dell’autore di “Vita e destino”, con un incontro di approfondimento il 6 ottobre alla Sala Ticozzi

LECCO – Dalla guerra raccontata in prima linea alla ricerca del bene, della libertà e del senso della vita: arriva a Lecco la mostra dedicata a Vasilij Grossman, scrittore russo tra i grandi autori del Novecento, capace di attraversare le tragedie del suo tempo senza smarrire la domanda sul significato dell’esistenza. L’esposizione, dal titolo “Vasilij Grossman. La forza dell’umano nell’uomo”, sarà allestita dal 3 all’11 ottobre negli spazi dell’Officina Badoni, in corso Matteotti 7, con ingresso libero.

L’iniziativa è promossa dal Centro Culturale Alessandro Manzoni e dalla Compagnia delle Opere Lecco-Sondrio, con il supporto di Officina Badoni. L’inaugurazione è in programma sabato 3 ottobre alle 17. Martedì 6 ottobre, alle 21, la Sala Ticozzi di via Ongania ospiterà invece l’incontro “Vasilij Grossman. La forza dell’umano”, con il professor Giovanni Maddalena, curatore della mostra, docente all’Università di Bologna e membro dello Study Center Vasily Grossman.

Nato nel 1905 e morto nel 1964, Grossman visse direttamente alcuni dei momenti più drammatici del Novecento. Durante la Seconda guerra mondiale seguì l’Armata Rossa come corrispondente del giornale dell’esercito “Stella Rossa”. I suoi reportage dalla prima linea lo resero molto popolare e gli permisero di raccontare da vicino la guerra e l’esperienza dei soldati.

Nel dopoguerra lo scrittore iniziò a lavorare a un grande racconto dedicato alla battaglia di Stalingrado. Da questo progetto sarebbe nata anche “Vita e destino”, considerata una delle sue opere più importanti e un classico della letteratura del Novecento.

È però soprattutto il percorso umano e intellettuale di Grossman a costituire il cuore della mostra. La sua scrittura si sposta progressivamente da un realismo umanitario socialista verso una riflessione sempre più profonda sul bene, sul vero, sulla giustizia, sulla libertà e sulla necessità del perdono, maturata davanti alle violenze e agli eccidi del suo tempo.

Grossman, autore agnostico, arriva così a interrogarsi sul significato ultimo dell’esistenza e sulla possibilità che, anche dentro le tragedie della storia, l’uomo possa continuare a cercare il bene.

Martino Astolfi

“La mostra – spiega Martino Astolfi, nuovo presidente del Centro Culturale Alessandro Manzoni – racconta questa vicenda con immagini e documenti inediti, andando alla riscoperta di un genio letterario che ha vissuto fino in fondo le contraddizioni del suo secolo”. L’esposizione, realizzata per il Meeting di Rimini 2025, è già stata presentata a Milano, Torino e in altre città italiane. “Ci è sembrato importante presentarla anche a Lecco – aggiunge Astolfi – per il valore assolutamente contemporaneo delle domande esistenziali e storiche che hanno segnato la vita e l’opera di Grossman”.

All’Officina Badoni sarà inoltre disponibile un servizio gratuito di visite guidate, della durata di circa 50 minuti. Lungo il percorso sarà proiettato anche il cortometraggio “Una telefonata di Stalin”, ispirato a una scena di “Vita e destino”. Il film è stato curato dal regista Nicola Abbatangelo e interpretato da Alessandro Preziosi, su sceneggiatura di Giovanni Maddalena.

La mostra resterà aperta fino a domenica 11 ottobre. Le visite guidate per gruppi sono possibili esclusivamente su prenotazione, scrivendo a ccam.lecco@gmail.com.

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