Restaurati nel 2025 grazie a Fondazione Timken, i due tappeti ottocenteschi tornano esposti al pubblico
L’iniziativa si inserisce nella 15ª edizione di “Camelie sul Lario”, in collaborazione con le dimore storiche del Lario
VARENNA – Due tappeti storici tornano a splendere a Villa Monastero di Varenna in occasione della 15ª edizione di “Camelie sul Lario”, la manifestazione organizzata in collaborazione con Villa Carlotta di Tremezzo e Villa Melzi di Bellagio.
Per la prima volta la Provincia di Lecco presenta al pubblico i due tappeti appartenenti alle collezioni museali della Casa Museo, restaurati nel 2025 grazie al sostegno della Fondazione Timken.

Si tratta di manufatti di ambito Savonnerie, databili alla seconda metà del XIX secolo, collocati nella Sala Rossa e nella Sala Nera e caratterizzati da decorazioni floreali tipiche del gusto dell’epoca. In particolare, il tappeto della Sala Nera – con fiori rosa su fondo beige e una bordura giallo-rossa – viene esposto per la prima volta dopo essere stato a lungo conservato nei depositi in attesa di restauro.
Gli interventi sono stati realizzati da Elisa Monfasani, restauratrice specializzata in materiali tessili e in pelle, con il supporto tecnico di Emanuela Fistos, il coordinamento del conservatore Anna Ranzi e la direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

I lavori, conclusi il 17 marzo con la riconsegna e il riallestimento dei tappeti, sono stati condotti nel rispetto dei principi di compatibilità dei materiali, reversibilità e tutela dell’integrità storica, con l’obiettivo di migliorare le condizioni conservative e garantire una corretta fruizione delle opere.
Il progetto ha incluso diverse fasi, tra cui pulitura, indagini preliminari, documentazione, messa in sicurezza delle parti degradate, consolidamento strutturale e riallestimento finale.

L’iniziativa si inserisce nel programma di “Camelie sul Lario”: dal 29 marzo al 31 maggio sarà possibile ammirare anche un servizio da caffè in porcellana bianca decorata con peonie di gusto giapponese risalente al XIX secolo, un servizio da tè del XVIII secolo con decorazioni “chinoiseries” e il servizio ornato da violette appartenuto alla famiglia De Marchi.
Nel giardino saranno inoltre visibili due esemplari di camelie japoniche Contessa Lavinia Maggi Alba, introdotte nel 2024 tra le specie già presenti. Originarie di Cina, Corea e Giappone, le camelie furono particolarmente diffuse nei parchi del Lago di Como nell’Ottocento grazie alle condizioni climatiche favorevoli.

“La iniziativa apre la stagione di manifestazioni culturali legate alla valorizzazione del patrimonio artistico e botanico del Museo di Villa Monastero e permette di porre in relazione le dimore lariane che condividono eventi ed esperienze congiunte – sottolinea la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann –. In questo caso sarà possibile rivivere atmosfere e consuetudini del passato, offrendo nuove occasioni di visita al pubblico”.
“Un particolare ringraziamento a Fondazione Timken che, con il suo sostegno, ha permesso di restaurare e rendere fruibili per la prima volta questi tappeti”, conclude.
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