Lavoro condiviso dei rappresentanti delle sigle di inquilini e proprietari con la partecipazione del Comune
I valori economici dell’accordo mantengono un scostamento di circa il 18% in meno rispetto ai valori di mercato
LECCO – E’ stato presentato nel pomeriggio di oggi, 12 maggio, nella sede Cisl di Lecco, il nuovo accordo territoriale sui contratti di locazione a canone concordato. Il documento, frutto della collaborazione dei rappresentanti delle sigle di inquilini e proprietari maggiormente rappresentativi sul territorio, ha visto anche la partecipazione del Comune di Lecco.
“Ci siamo concentrati sull’obiettivo di presentare un accordo territoriale più aderente a quello che è il mercato attuale delle locazioni nel territorio lecchese e per farlo abbiamo introdotto dei nuovi elementi di valutazione con criteri più stringenti per stabilire un canone di locazione più coerente con quella che è la reale qualità dell’immobile messo in affitto. Rispetto all’accordo precedente, che risaliva al 2018, solo gli immobili con maggiori caratteristiche qualitative, possono rientrare nelle fasce con i valori più elevati – ha detto Natalye Dell’Oro segretario generale del Sunia Cgil Lecco -. I valori economici che abbiamo proposto all’interno di questo accordo mantengono un scostamento di circa il 18% in meno rispetto ai valori di mercato pubblicati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare per il territorio lecchese”.

Volontà condivisa di tutto il tavolo di lavoro è stata quella di mantenere un canone concordato come uno strumento concretamente sostenibile ed equilibrato sia per i locatari che per i locatori che decidono di attuare questa tipologia contrattuale.

“Nel nuovo contratto è stata introdotta un’altra novità che riguarda i criteri specifici per il calcolo del canone di locazione per immobili dove c’è un affitto parziale quindi si tratta di contratti, ad esempio, per studenti universitari – ha continuato Dell’Oro -. Si tratta di una tipologia di contratti largamente diffusa e che non veniva menzionata nel precedente accordo. Il nuovo accordo è un passo importante per il territorio di Lecco perché va ad aggiornare strumenti che non erano più adeguati alla realtà e contemporaneamente introduce regole più chiare e più eque per tutti. L’obiettivo è favorire un mercato delle locazioni più stabile, trasparente e sostenibile che tenga insieme gli interessi di inquilini e locatori”.

“Abbiamo cercato di sensibilizzare i nostri avvocati sull’importanza di questi accordi e sull’equilibrio della domanda e dell’offerta facendo leva su alcuni aspetti dell’accordo come la durata relativamente più breve dei contratti (3+2) e un canone calmierato compensato da agevolazioni fiscali come la riduzione Imu e la cedolare secca al 10% – ha spiegato l’avvocato Marco Possenti per l’Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari di Lecco (ASPPI) -. Quello che presentiamo oggi è uno strumento molto utile perché crea un equilibrio e una ipotesi di minor morosità, oltre a uno schema contrattuale fisso che garantisce una maggior legalità”.

“Quello che mi preme sottolineare non è solo l’essere arrivati a un accordo ma anche la modalità con il quale lo si è raggiunto – ha detto Andrea Massironi per la Sicet Cisl Monza Brianza Lecco -. L’accordo rappresenta una soluzione a una parte dei problemi che riguardano la casa e avere un tavolo di discussione è molto importante per affrontare tutti i problemi. Le realtà che firmano questo accordo conoscono il territorio, ci lavorano da tempo e sono le più titolate per discutere quali sono i problemi della casa. L’idea è quella di allargare il più possibile questo accordo a chi lo vorrà firmare e chiederemo alla Provincia di Lecco di utilizzare questo accordo come base per rinnovare l’accordo provinciale ormai scaduto da tanti anni”.

Per il Comune di Lecco erano presenti gli assessori Emanuele Manzoni e Roberto Pietrobelli: “Una bella giornata per il territorio lecchese e per il diritto alla casa. L’obiettivo del canone concordato è quello di andare a intervenire in un mercato in crescita garantendo la possibilità alle persone che cercano casa di trovarle a prezzi calmierati e ai proprietari di avere delle garanzie rispetto al loro bene e al pagamento dell’accordo – ha detto Manzoni -. Questo meccanismo fa perno sul fatto che Stato e Comune intervengono finanziando questo sistema. Proprietari e inquilini si sono seduti al tavolo in maniera molto seria per trovare un accordo che veramente riconosce i bisogni e le necessità di tutti. Noi abbiamo cercato di connettere il lavoro che si stava facendo per l’accordo con tutte le politiche abitative che stiamo portando avanti come amministrazione. Il rinnovo dell’accordo è un tassello importante perché non si tratta soltanto di avere un tetto sopra la testa ma si tratta di abitare una comunità e un territorio con tutti i suoi servizi”.

L’assessore Pietrobelli ha invece chiarito alcuni aspetti più economici: “Questo accordo aggiorna quello del 2018 che non era più allineato perché non c’era una differenziazione verificabile del parco immobili di Lecco. Il Comune di Lecco mette 455.000 euro l’anno di mancato introito di Imu, soldi importanti, perciò deve essere significativa e certificata la riduzione del canone rispetto al mercato. Questi obiettivi sono stati raggiunti e non possiamo che essere soddisfatti per il percorso che è stato svolto”.

“Casa e un lavoro dignitoso sono fattori fondamentali per dare stabilità ai lavoratori, alle lavoratrici e alle giovani famiglie – ha concluso Annalisa Caron della segreteria Cisl Monza Brianza Lecco – Questo accordo oltre a un tassello fondamentale nelle politiche abitative rappresenta un modo per far rivivere le nostre città e rafforzarne il tessuto sociale”.

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