A Lariofiere 160 espositori e 135 eventi tra laboratori e convegni dedicati a innovazione, biodiversità e filiera corta
Il presidente di Lariofiere, Marco Galimberti: “I valori emersi in questa edizione affondano le radici nelle imprese familiari e nel forte senso di appartenenza a un territorio”
ERBA – Si chiude con numeri in crescita e una partecipazione diffusa la 25^ edizione di Agrinatura, che si conferma punto di incontro tra comunità locali, imprese e prospettive future del comparto agricolo. La manifestazione ha registrato oltre 25.000 visitatori, 160 espositori e 135 appuntamenti tra laboratori, workshop e convegni, restituendo l’immagine di un settore dinamico e sempre più orientato al dialogo tra tradizione e innovazione.
Nel corso dell’evento, ospitato negli spazi di Lariofiere, sono emersi con forza i temi della biodiversità, della sostenibilità, dell’innovazione tecnologica e del coinvolgimento delle nuove generazioni. Un’impostazione che ha favorito il confronto tra operatori, istituzioni e cittadini, uniti dall’obiettivo di valorizzare la filiera agricola e il legame con il territorio.
Il presidente di Lariofiere, Marco Galimberti, ha sottolineato come “i valori emersi in questa edizione affondano le radici nelle imprese familiari e nel forte senso di appartenenza a un territorio che, attraverso i suoi prodotti, contribuisce a rafforzare l’identità e la competitività del sistema lariano”. La varietà degli espositori, ha aggiunto, “ha restituito la ricchezza e la complessità del mondo agricolo, evidenziando il ruolo strategico di ogni attore della filiera”.

Galimberti ha evidenziato anche una crescente consapevolezza da parte dei consumatori, “sempre più attenti alla filiera corta e alla qualità”, e dei produttori, chiamati a innovare senza perdere il legame con le tradizioni. Il traguardo dei 25 anni, ha concluso, rappresenta “un momento significativo di confronto e condivisione”, con Lariofiere che si conferma “luogo di sintesi e visione”.
Tra i temi centrali dell’edizione 2026, il verde urbano come fattore di benessere, lo smart farming, la filiera etica e sostenibile, la cucina circolare in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, l’approccio integrato alla salute e la valorizzazione della filiera corta.
Determinante il sostegno della Camera di Commercio di Como-Lecco, che ha finanziato i progetti della manifestazione. Pietro Castelli, membro di Giunta con delega all’Agricoltura, ha rimarcato che “Agrinatura ha confermato, con numeri e partecipazione, che l’agricoltura non è un comparto marginale ma un’infrastruttura economica e sociale del territorio”. La risposta di pubblico e operatori, ha aggiunto, evidenzia “una domanda reale di qualità, trasparenza e rapporto diretto con chi produce”.
Ampio spazio anche alla dimensione ambientale, con la partecipazione del Parco Regionale della Valle del Lambro, che ha allestito un’area di 1.500 metri quadrati dedicata agli impollinatori, articolata in 12 isole tematiche. Il presidente Marco Ciceri ha definito la manifestazione “un momento di alto valore culturale e territoriale, capace di mettere in dialogo ambiente, agricoltura e comunità”.
Sul fronte delle organizzazioni di categoria, Coldiretti Como Lecco ha evidenziato il forte coinvolgimento del pubblico. Il presidente Fortunato Trezzi ha parlato di “un’agricoltura concreta, capace di entrare nella vita quotidiana delle persone”, sottolineando il successo delle attività nell’Arena Coldiretti, dai laboratori didattici ai cooking show che hanno distribuito oltre 2.300 assaggi a chilometro zero.
Presente anche Cia Alta Lombardia, che ha portato al centro del confronto i nodi strutturali del comparto. Il direttore Donato Campolieti ha richiamato l’attenzione su consumo di suolo, aumento dei costi di produzione e incertezza economica: “I costi stanno diventando insostenibili e rischiano concretamente di portare alla chiusura di molte aziende”.
Soddisfazione anche dal presidente Luca Colombo, che ha evidenziato “la visibilità ottenuta e il lavoro svolto da staff e soci”.
Per Confagricoltura Como e Lecco, la manifestazione ha rappresentato un’occasione per avvicinare il pubblico al settore. Il presidente Silvio Maspero ha sottolineato come le aziende abbiano mostrato “produzioni attente alla tutela dell’ambiente, alla biodiversità e alla qualità degli alimenti”.
Completano il quadro le attività dell’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori e del Parco Regionale della Spina Verde, impegnati nella promozione di una fruizione consapevole del patrimonio naturale, oltre alla presenza del Consorzio Agrario Lombardo con un’esposizione dedicata alla floricoltura e ai servizi per il settore.
Con la chiusura dell’edizione 2026, Agrinatura archivia un appuntamento che ha consolidato relazioni e contenuti, ponendo le basi per il prossimo capitolo. L’appuntamento è già fissato al 2027, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo della manifestazione come piattaforma di riferimento per un’agricoltura sostenibile e orientata al futuro.
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