Appalti e ritenute, Ance: “Si rischia il blocco delle attività per interi settori”

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Edilizia. L’allarme lanciato da  Sergio Piazza presidente di ANCE Lecco Sondrio

Chiesto ai Parlamentari del territorio un intervento nelle sedi competenti

LECCO – “Con le nuove norme in materia di ritenute sugli appalti c’e’ un “rischio di blocco delle attività per interi settori. Serve un rinvio o una soluzione alternativa”.

Ad affermarlo è il sistema ANCE che ha chiesto un forte coinvolgimento a livello locale di tutti i Parlamentari per “chiedere la soppressione delle nuove regole in materia di ritenute negli appalti o, almeno, di procrastinarne l’entrata in vigore al 1° luglio 2020, applicandole ai contratti stipulati dal 1° gennaio 2020, rivedendone i meccanismi di applicazione”.

“Abbiamo sensibilizzato i parlamentari delle nostre province perché si attivino nelle sedi competenti affinché si ponga un immediato rimedio a questa situazione che, alla luce della recente Circolare dell’Agenzia delle Entrate, rischia di mettere in serio pericolo l’attività di interi settori del mondo delle costruzioni”, afferma il presidente di ANCE Lecco Sondrio, Sergio Piazza.

“Sono troppi i profili che richiedono ulteriori approfondimenti per consentire l’adeguamento dei processi gestionali e amministrativi, sia delle imprese committenti sia di quelle esecutrici. – continua Piazza – Poter confidare su un quadro di regole chiaro in tutti gli aspetti è un presupposto imprescindibile per consentire alle imprese di riorganizzare, una volta per tutte, i processi amministrativi e gestionali e di eseguire correttamente i nuovi adempimenti che, altrimenti, si pretenderebbe di ottenere “al buio” dal prossimo 17 febbraio”.