“Basta iniquità sul TFS”: la Cisl chiede lo sblocco dei pagamenti per i dipendenti pubblici

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Mirco Scaccabarozzi

La CISL Monza Brianza Lecco rilancia la battaglia contro il differimento e la rateizzazione del trattamento di fine servizio

Scaccabarozzi: “La vertenza va chiusa quanto prima: si tratta di soldi che appartengono ai lavoratori e alle lavoratrici”

LECCO – Tornano al centro del dibattito sindacale le regole sul Trattamento di fine servizio (TFS) dei dipendenti pubblici. A rilanciare la questione è la CISL Monza Brianza Lecco, che chiede al Governo di intervenire per porre fine al meccanismo di differimento e rateizzazione dei pagamenti.

“Chiediamo con forma al Governo di mettere fine a una palese e reiterata iniquità” afferma il segretario generale Mirco Scaccabarozzi, sottolineando come il TFS debba essere considerato un diritto pienamente esigibile al termine del rapporto di lavoro, al pari di quanto avviene nel settore privato.

Secondo la posizione della Cisl, l’attuale sistema – introdotto nel 2010 – rappresenta una penalizzazione per i lavoratori pubblici, trattando il trattamento di fine servizio come una variabile finanziaria e non come salario differito.

Il sindacato richiama inoltre le pronunce della Corte Costituzionale, che si è espressa più volte sul tema. L’ultima ordinanza ha fissato al 14 gennaio 2027 il termine entro cui il legislatore dovrà dare attuazione alle decisioni già emesse, definendo di fatto una scadenza per la riforma del sistema.

Scaccabarozzi evidenzia anche la perdita di valore reale del TFS a causa dell’inflazione, che incide in modo significativo sull’importo finale percepito dai lavoratori.

“Per la Cisl la vertenza va chiusa quanto prima – conclude il segretario -. Questi sono soldi che appartengono a lavoratrici e lavoratori. Le coperture necessaria però non possono essere attinte nel novero dei ‘soliti noti’, ossia entro i confini del mondo del lavoro. Le spese per gli armamenti possono attendere”.

La partita sul TFS si conferma così ancora aperta, con il sindacato che punta a riportare il tema al centro dell’agenda politica.

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