LECCO – Un quadro complessivamente positivo, con numeri in crescita e un sistema territoriale capace di sostenere concretamente l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e delle fasce più fragili. È quanto emerge dal Report 2025 del Servizio Collocamento mirato e fasce deboli della Provincia di Lecco, presentato nella mattinata di oggi, mercoledì 25 marzo, nella sala del Consiglio provinciale.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Antonio Leonardo Pasquini, consigliere provinciale delegato al Centro per l’impiego, Cristina Pagano, dirigente della Direzione organizzativa VI Lavoro e Centri per l’impiego della Provincia di Lecco, Luca Errico, responsabile commerciale e sviluppo mercati esteri dell’azienda Enrico Mandelli Spa, e Raffaele Pirovano, presidente della cooperativa sociale Paso.
Nel 2025, in un contesto nazionale caratterizzato da una crescita occupazionale stabile, il territorio lecchese ha confermato indicatori particolarmente favorevoli, distinguendosi per la capacità di offrire opportunità di lavoro e di consolidare i percorsi di inclusione.

“Nel 2025 la crescita dell’occupazione in Italia si è mantenuta stabile, e il territorio lecchese ha confermato risultati particolarmente positivi, distinguendosi nel contesto regionale e nazionale per la capacità di offrire opportunità di lavoro concrete” ha sottolineato il consigliere Pasquini. “In questo scenario il Servizio Collocamento mirato ha continuato a investire con determinazione sulle persone più fragili, sostenendone l’inserimento e la stabilizzazione lavorativa e promuovendo una cultura sempre più inclusiva”.
Inserimenti in crescita e sistema efficace

I dati confermano l’andamento positivo: nel 2025 sono stati 639 gli avviamenti al lavoro, in aumento rispetto ai 599 del 2024, “a conferma di un trend positivo già in atto sul territorio”, ha spiegato Pagano.
In crescita anche le convenzioni attivate, passate da 46 a 68 (+47,8%), che hanno portato complessivamente a 111 inserimenti tra assunzioni e stabilizzazioni.
Un dato particolarmente significativo riguarda l’efficacia del sistema: nel corso dell’anno non si è reso necessario alcun avviamento numerico d’ufficio, segnale di un buon funzionamento dell’incontro tra domanda e offerta.
“Il dato più significativo è proprio questo: non è stato necessario ricorrere ad avviamenti d’ufficio, a testimonianza dell’efficacia delle azioni messe in campo” ha evidenziato Pasquini.
Il ruolo delle imprese e delle cooperative
Gli inserimenti hanno coinvolto principalmente il settore privato (512 imprese), affiancato dal contributo delle cooperative sociali (94) e degli enti pubblici (33).
Particolarmente rilevante il ruolo delle convenzioni ex art. 14 del D.Lgs 276/2003, “uno strumento che si è rivelato particolarmente efficace e che ha permesso di dare risposte a molte persone grazie alla collaborazione delle cooperative sociali di tipo B”, ha sottolineato Pasquini.
Il consigliere ha inoltre richiamato alcune esperienze concrete, con percorsi che, attraverso tirocini e progetti personalizzati, sono sfociati in contratti di lavoro, a testimonianza dell’efficacia degli strumenti attivati.
Gli iscritti e le caratteristiche
Nel complesso, gli iscritti alle liste del collocamento mirato sono 2.698, con una crescita significativa rispetto al passato. Le persone effettivamente disponibili al lavoro sono 1.933, pari a circa il 71%.
Dal punto di vista anagrafico emerge una popolazione prevalentemente adulta:
- il 67% ha più di 46 anni
- solo il 3% ha meno di 20 anni
Per quanto riguarda la tipologia di disabilità, si registra una sostanziale equivalenza tra disabilità fisiche e psichico-intellettive.
Tirocini, risorse e politiche attive
Nel 2025 sono stati attivati 336 tirocini extracurriculari, molti dei quali rivolti a persone con maggiori difficoltà di inserimento, “a conferma dell’importanza di questo strumento nei percorsi di accompagnamento al lavoro”, ha spiegato Pagano.
Sul piano economico, il sistema ha mobilitato risorse rilevanti: quasi un milione di euro in sostegni diretti e oltre 1,5 milioni complessivi tra incentivi, servizi e progettualità.
Tra gli strumenti attivati:
- 377 Doti Disabili
- percorsi di orientamento per 61 giovani
- progetti di alternanza scuola-lavoro e formazione
Rete territoriale e nuovi progetti
Accanto agli interventi diretti, si rafforza il lavoro di rete sul territorio. Tra le novità, il progetto “Molto in Comune”, che coinvolge 21 amministrazioni locali con attività di formazione e consulenza sul disability management.
È stata inoltre introdotta la figura del Disability Manager, con funzioni di supporto alle imprese e promozione dell’inclusione nei contesti lavorativi.
Un sistema che cresce

Il quadro che emerge dal Report 2025 è quello di un sistema strutturato, sostenuto da una rete territoriale solida e da una collaborazione costante tra enti pubblici, imprese e terzo settore.
“Desidero ringraziare tutti gli operatori del Centro per l’impiego e il tessuto imprenditoriale locale per il contributo concreto e continuo nel favorire l’inserimento lavorativo delle persone più fragili” ha concluso Pasquini.



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