La Francia è il 2° Paese di interscambio per Lecco

Piazza di API Lecco: “L’economia sa andare oltre le difficoltà della politica”

 

LECCO – Venti di burrasca soffiano dall’Eliseo verso l’Italia nei giorni più complicati per le diplomazie dei due Paesi. Mentre la politica battibecca, vale la pena ricordare che la Francia è uno dei principali partner economici per le imprese italiane così come per quelle lombarde e lecchesi.

Il solo settore manifatturiero lombardo, nei primi nove mesi del 2018, ha esportato prodotti verso il mercato francese per ben 8,9 miliardi di euro, in crescita del 9,8% rispetto allo stesso periodo del 2017, secondo i dati della Camera di Commercio di Milano.

La Francia è seconda solo alla Germania, verso la quale la Lombardia ha esportato 12 miliardi di euro tra gennaio e settembre dello scorso anno.

L’export lecchese

Lo stesso vale per le aziende dell’area di Lecco: l’ultima analisi in tema di export dell’ Ufficio Studi Camera di Commercio di Lecco su dati Istat, ci dice che, nel primo semestre del 2018, le imprese lecchesi hanno esportato verso la Francia 260,7 milioni di euro, mentre le importazioni hanno toccato la cifra di 123 milioni di euro, per un interscambio totale di oltre 380 milioni di euro.

Primo riferimento anche per le aziende lecchesi è la Germania con 575 milioni di euro e importazioni per circa 387 milioni.

“Quello francese è evidentemente uno sbocco fondamentale per i nostri prodotti, dal settore della cosmetica a quello della meccanica, fino all’agroalimentare – spiega Marco Piazza, direttore dell’Ufficio Estero di Api Lecco, associazione delle piccole medie imprese – la Francia è forte nella grande distribuzione, conosciamo tutti le catene commerciali che sono presenti anche sul nostro territorio, che si riforniscono anche dei prodotti delle nostre aziende, sia di grandi dimensioni che produttori locali”.

Marco Piazza (API Lecco)

Piazza: “La Francia partner, non un competitor”

“Le relazioni commerciali sono ottime – prosegue Piazza – insieme alla Germania e l’Austria, la Francia rappresenta per noi il nuovo mercato ‘domestico’, sono da sempre nostri partner, è solo la politica a renderli dei ‘competitor’. L’economia aiuta a superare le crisi politiche, purtroppo la politica non sempre è in grado di aiutare l’economia! Le aziende affrontano le situazioni sul mercato, ma la politica dovrebbe rendere le condizioni più agevoli”.

Il Made in Italy è molto apprezzato in Francia così come negli altri Paesi – conclude Piazza – spesso siamo noi italiani a non renderci conto di quanto sia grande questo apprezzamento, verso di noi, nel mondo”.