Lavoro, l’Istat certifica la crescita: 307mila occupati in più in un anno

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sciopero arlenico caleotto lecco

Nel confronto con luglio 2025 aumentano di 303mila i dipendenti permanenti e di 85mila gli autonomi, mentre i contratti a termine diminuiscono

“Tiene” il mercato del lavoro secondo Confcommercio, che sottolinea la stabilità dell’occupazione a luglio e la crescita registrata rispetto al 2025

LECCO – Il mercato del lavoro italiano mantiene la sua tenuta a luglio, con il numero degli occupati sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente e un miglioramento sul fronte della disoccupazione. I dati diffusi dall’Istat mostrano un quadro caratterizzato anche dalla diminuzione degli inattivi, mentre resta una criticità per i giovani, con il tasso di disoccupazione in aumento.

A luglio 2026 gli occupati sono 24 milioni e 370mila, un dato stabile rispetto a giugno. Il tasso di occupazione resta fermo al 63,2%, mentre il tasso di disoccupazione scende al 5,8%, con una diminuzione di 17mila persone in cerca di lavoro, pari all’1,1%. In controtendenza il dato sulla disoccupazione giovanile, che sale al 18,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali.

La stabilità complessiva dell’occupazione è il risultato di dinamiche differenti. Crescono gli occupati tra gli uomini, i dipendenti permanenti, gli autonomi e le persone tra i 35 e i 49 anni. Diminuiscono invece le occupate donne, i lavoratori dipendenti a termine e le altre fasce d’età.

Lavoro
(Image by alcangel144 from Pixabay)

Nel dettaglio, a luglio i dipendenti permanenti sono 16 milioni e 583mila, mentre gli autonomi raggiungono quota 5 milioni e 301mila. I dipendenti a termine sono invece 2 milioni e 486mila. La crescita dei primi due gruppi è stata compensata dalla riduzione dei lavoratori a tempo determinato.

Anche il numero degli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce: sono 17mila in meno rispetto al mese precedente, mentre il relativo tasso rimane invariato al 32,8%. La riduzione riguarda soltanto gli uomini e la fascia 35-49 anni; nelle altre classi d’età gli inattivi aumentano, mentre tra le donne il dato resta sostanzialmente stabile.

Il confronto con il trimestre precedente conferma comunque una dinamica positiva. Nel periodo maggio-luglio 2026, rispetto ai tre mesi precedenti, gli occupati aumentano di 91mila unità, pari allo 0,4%. Crescono però anche le persone in cerca di lavoro, 49mila in più (+3,4%), mentre gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono di 144mila unità, con una variazione del -1,2%.

È soprattutto il confronto con un anno fa a evidenziare la crescita dell’occupazione. Rispetto a luglio 2025 gli occupati sono 307mila in più, pari a un incremento dell’1,3%, mentre il tasso di occupazione cresce di 0,8 punti percentuali.

L’aumento annuo interessa uomini e donne, oltre ai 25-34enni e alle persone con almeno 50 anni. Tra i 15-24enni e nella fascia 35-49 anni, invece, gli occupati diminuiscono.

La crescita annuale è trainata soprattutto dal lavoro stabile e dall’occupazione autonoma. I dipendenti permanenti aumentano di 303mila unità, gli autonomi di 85mila, mentre i dipendenti a termine diminuiscono di 82mila. Nello stesso periodo calano sia le persone in cerca di lavoro, 14mila in meno (-0,9%), sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, che diminuiscono di 307mila unità (-2,5%).

Sui dati interviene anche Confcommercio, che parla di un mercato del lavoro che “tiene” a luglio, sottolineando la stabilità mensile del tasso di occupazione al 63,2%. L’associazione evidenzia in particolare la crescita degli occupati uomini, dei dipendenti permanenti e degli autonomi, compensata dalla diminuzione delle donne occupate e dei lavoratori a termine.

Il quadro delineato dall’Istat restituisce quindi una situazione di sostanziale stabilità nel breve periodo, accompagnata da una crescita significativa dell’occupazione nel confronto annuale. Restano tuttavia due elementi da osservare: l’aumento della disoccupazione nella fascia giovanile e la diversa evoluzione dell’occupazione tra uomini e donne.

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