Lake Como Venture Lab: nuovo incubatore per startup nei settori meccatronica e medtech

Tempo di lettura: 6 minuti

Presentato il progetto di Confindustria, Politecnico e Camera di Commercio per creare un ecosistema stabile per l’innovazione industriale

Al via la call europea per selezionare fino a tre startup: programma di 12 mesi con il supporto di Politecnico e imprese

LECCO – Un progetto per trasformare la ricerca in impresa, mettendo in connessione università, industria e capitale. È stato presentato questa mattina, con la moderazione del giornalista Emil Abirascid, al campus lecchese del Politecnico di Milano, il Lake Como Venture Lab, programma di incubazione e accelerazione dedicato alle startup nei settori della meccatronica e del medtech, promosso da Confindustria Lecco e Sondrio insieme al Polo territoriale del Politecnico e con il sostegno della Camera di Commercio di Como-Lecco.

L’iniziativa nasce con una vocazione chiara e ambiziosa: creare, nel cuore di uno dei principali distretti manifatturieri italiani, un ecosistema capace di accompagnare progetti altamente innovativi – i cosiddetti deeptech – dalla fase iniziale fino alla validazione sul mercato. Non un incubatore generalista, ma un programma fortemente specializzato, costruito attorno alle competenze e alle vocazioni del territorio.

lake como venture lab

La call per partecipare si apre oggi, 1 aprile, e resterà attiva fino al 30 giugno. Le candidature saranno valutate nel mese di luglio e porteranno alla selezione di un primo gruppo di tre startup, che inizierà il percorso dopo l’estate, con un programma della durata di dodici mesi. Ogni ciclo accoglierà al massimo tre realtà, in un progetto strutturato su base pluriennale e pensato per svilupparsi almeno nei prossimi tre anni.

Alla base c’è una scelta precisa: puntare su due filiere strategiche. Da un lato la meccatronica, che rappresenta l’evoluzione della tradizione industriale locale, dall’altro il medtech, settore in forte espansione che integra tecnologia, medicina e intelligenza artificiale. L’obiettivo è sostenere la nascita di startup con un elevato potenziale di crescita, capaci di inserirsi nei mercati globali e generare valore, innovazione e occupazione.

lake como venture lab
Marco Campanari

A spiegare la logica del progetto è stato il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Marco Campanari, che ha richiamato il ruolo decisivo degli investimenti: “Nel mondo ogni anno si muovono tra i 350 e i 400 miliardi di dollari di venture capital (investimento in startup ad alto rischio e alto potenziale di crescita, ndr): circa 210 negli Stati Uniti e tra i 60 e i 65 nell’Unione europea. In Europa guidano Germania e Francia, mentre l’Italia si ferma tra 1 e 1,5 miliardi. Senza questo tipo di investimenti, non si sviluppano startup che riescano davvero a crescere”. Da qui la scelta di un programma “verticale”, focalizzato su ambiti in cui il territorio è già competitivo: “Abbiamo un’università tecnologica di primo livello e uno dei principali poli manifatturieri del mondo. Ci mancava un programma di accelerazione: è quello che inauguriamo oggi”.

lake como venture lab
Marco Tarabini

Il Politecnico avrà un ruolo centrale, non solo come spazio fisico ma come motore di competenze. “Una startup può nascere ovunque – ha osservato il prorettore Marco Tarabini – ma vogliamo che venga a Lecco per svilupparsi in questi settori. Qui trova un ecosistema fertile”. Un sistema che può contare su un posizionamento internazionale: “Nei campi di riferimento siamo tra le prime 20 università al mondo. Metteremo a disposizione laboratori, competenze e supporto scientifico”. Un passaggio che si lega anche all’aumento della formazione avanzata: “Tra il 2020 e il 2026 abbiamo triplicato i dottorati. Non tutti troveranno spazio in università: il territorio deve offrire alternative”.

lake como venture lab
Ezio Vergani

A sostenere il progetto è anche la Camera di Commercio Como-Lecco, che contribuirà con un supporto economico diretto alle startup selezionate, anche attraverso un contributo dedicato alle prime fasi di sviluppo. “Valutiamo positivamente le iniziative che nascono dal territorio quando hanno tre caratteristiche: innovazione, superamento dei campanilismi e diffusione della conoscenza tecnologica – ha spiegato il presidente Ezio Vergani. Se non c’è conoscenza diffusa, le idee non nascono. Dobbiamo costruire quella che altrove viene definita ‘saggezza collettiva’”.

lake como venture lab
Federica Pasini

Il funzionamento del programma è stato illustrato dalla coordinatrice Federica Pasini, che ha sottolineato come l’obiettivo sia andare oltre il semplice supporto tecnico: “Vogliamo creare un luogo in cui le imprese tradizionali, che hanno voglia di innovare, possano incontrare le competenze che nascono dall’università”. Le startup selezionate potranno accedere a laboratori e infrastrutture per sviluppare prototipi, ma saranno accompagnate anche sul piano commerciale: “Non basta la tecnologia: serve capacità di presentarsi al mercato, di attrarre investimenti e di costruire relazioni con i clienti”. Il progetto, inoltre, si apre fin da subito a una dimensione internazionale: “È rivolto all’Europa e punta a lavorare su scala globale”.

lake como venture lab
Alessandro Fermi

Il valore dell’iniziativa è stato sottolineato anche a livello istituzionale. “Lecco si sta distinguendo in maniera positiva – ha evidenziato l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – perché dimostra di saper costruire connessioni tra enti, università e imprese”. Il nodo, ha ricordato, è quello del trasferimento tecnologico: “Esiste una ‘valle della morte’ tra le idee e il loro effettivo approdare sul mercato. Progetti come questo servono proprio a colmare quel vuoto”.

lake como venture lab
Mauro Piazza

A chiudere, il sottosegretario di Regione Mauro Piazza ha richiamato la capacità del territorio di reinventarsi nel tempo: “Sembrava spesso che tutto dovesse finire, ma qui non è mai finito nulla. Questo grazie a un ‘genius loci’ fatto di impresa e capacità di rinnovarsi”. Una capacità che oggi si traduce in un cambio di prospettiva: “Se un tempo l’innovazione restava chiusa nei capannoni, oggi stiamo costruendo un luogo in cui possa essere condivisa e sviluppata insieme”.

Con Lake Como Venture Lab, il territorio prova dunque a fare un salto di qualità, strutturando un percorso stabile per la nascita di nuove imprese innovative. Con un obiettivo dichiarato: creare le condizioni perché anche da Lecco possano nascere, nel tempo, realtà capaci di competere su scala internazionale.

lake como venture lab