In occasione dell’8 marzo la Camera di Commercio di Como-Lecco presenta i dati sulle imprese femminili
La aziende guidate da donne rappresentano il 20,6% dell’economia locale
LECCO – L’imprenditoria femminile nell’area lariana è un vero e proprio motore economico, composto da oltre 13.000 realtà e 36.300 addetti. Un tessuto produttivo non solo capace di resistere alle turbolenze del mercato, ma in piena evoluzione verso modelli di business sempre più strutturati.
Secondo l’ultimo report curato dall’ufficio Studi e Statistica dell’Ente camerale, aggiornato a fine 2025, le aziende guidate da donne rappresentano il 20,6% dell’intero sistema economico locale. Il dato più significativo che emerge dall’analisi di lungo periodo (2016 -2025) è il netto cambio di passo nella forma giuridica. Le donne lariane superano il modello tradizionale della ditta individuale per investire in strutture capitalizzate. Nell’ultimo decennio infatti le società di capitale femminili sul territorio sono cresciute del 37,3%.
Cambio di marcia anche per i settori di riferimento. Se il commercio si conferma il primo comparto per numero di imprese, si registra una decisa e rapida avanzata delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+52,7% dal 2016), seguite a stretto giro da istruzione e assistenza sociale.

“I numeri ci dicono che l’impresa femminile lariana sta compiendo un salto di qualità -dichiara Antonella Mazzoccato, Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Como-Lecco – Nonostante nel 2025 si sia registrata una lieve flessione fisiologica nel numero totale di imprese, la quota di mercato delle donne cresce ed è sempre più orientata a settori ad alto valore aggiunto. Siamo di fronte a un’imprenditoria che non è più solo ‘di sussistenza’ o legata alla tradizione, ma che sceglie consapevolmente di strutturarsi come società di capitale per competere meglio su scenari complessi”.
Sulla stessa linea Mariangela Tentori, Vicepresidente del Comitato: “L’8 marzo è un momento utile per leggere con attenzione i dati dell’imprenditoria femminile nel nostro territorio. Oggi le imprese guidate da donne rappresentano il 20,6% del tessuto produttivo locale, in crescita rispetto al 18,6% del 2016, e impiegano oltre 36.000 addetti (14% della forza lavoro provinciale), con un incremento significativo negli ultimi dieci anni. A differenza di quanto osservato a livello nazionale e regionale, dove il peso percentuale sull’occupazione complessiva si è leggermente ridotto, nell’area lariana la crescita è stata accompagnata anche da un aumento dell’incidenza sul totale degli addetti. Un segnale di consolidamento del ruolo delle imprese femminili nell’economia locale. Si registra inoltre una progressiva evoluzione strutturale: aumenta la presenza di società di capitale e si rafforza il posizionamento nei servizi professionali, scientifici e tecnici, oltre che nel
turismo. Un cambiamento che testimonia una maggiore strutturazione e competitività. La sfida è accompagnare questo percorso con strumenti adeguati – formazione, supporto strategico e accesso alle reti – per favorire uno sviluppo solido e duraturo. Il CIF continua a lavorare con questo obiettivo, contribuendo a creare condizioni favorevoli alla crescita dell’imprenditoria femminile nel territorio”.

I dati dell’ultimo decennio evidenziano come l’imprenditoria femminile lariana sia un ecosistema evoluto e strutturato. Con oltre 36mila addetti e una crescente propensione verso modelli societari più complessi e capitalizzati, le imprese guidate da donne contribuiscono in modo stabile all’occupazione e all’innovazione dei servizi, confermandosi una componente strutturale e integrata nel tessuto economico del territorio tra il lago e le montagne.

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