Luoghi di lavoro, Regione: test della ‘febbre’ ai dipendenti e consigliata anche i clienti

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Regione Lombardia obbliga la prova della temperatura corporea ai dipendenti di tutte le attività economiche

Fortemente raccomandata anche per utenti e clienti

 

MILANO / LECCO –  Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato una nuova ordinanza che prevede alcune prescrizioni per i datori di lavoro, piu’ restrittive di quelle statali. L’obiettivo e’ garantire la tutela della salute in tutti i luoghi di lavoro della Lombardia. Le misure sono valide dal 18 al 31 maggio.

Ecco le prescrizioni che dovranno osservare i datori di lavoro:

sottoporre il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro, al controllo della temperatura corporea. Se la temperatura e’ superiore ai 37.5, non sara’ consentito l’accesso o la permanenza nei luoghi di lavoro. Questa operazione deve essere effettuata anche quando, durante l’attivita’, il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da COVID – 19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite).Le persone in tale condizione devono essere momentaneamente isolate e non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede.Il datore di lavoro comunichera’ tempestivamente tale circostanza, all’ATS territorialmente competente che fornira’ le opportune indicazioni cui la persona interessata dovra’ attenersi

e’ fortemente raccomandato anche rilevare la temperatura dei clienti/utenti, prima dell’accesso. Con temperatura superiore a 37,5°, non sara’ consentito l’accesso e la persona dovrà contattare il proprio medico curante

e’ fortemente raccomandato scaricare e utilizzare l’app ‘AllertaLom’; il questionario ‘CercaCovid’ ad essa collegato deve essere compilato quotidianamente da parte del datore di lavoro e da tutto il personale.

Per gli aspetti non diversamente disciplinati dall’Ordinanza, rimane in vigore quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020.