Saldi estivi al via anche a Lecco da sabato 4 luglio: commercianti fiduciosi

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Il presidente di Federmoda Confcommercio Lecco Oscar Riva vede segnali positivi dopo anni difficili e rilancia il tema della mobilità

Secondo Confcommercio saranno 16,1 milioni le famiglie che acquisteranno in saldo. A Lecco i negozi confidano in una stagione migliore rispetto agli ultimi anni

LECCO – Con l’avvio dei saldi estivi, fissato per domani, sabato 4 luglio, anche in Lombardia e quindi a Lecco, i commercianti guardano alla stagione con aspettative più positive rispetto agli ultimi anni. Tra le ragioni dell’ottimismo ci sono un contesto economico ritenuto più favorevole, la presenza dei turisti e la speranza che le promozioni possano dare nuovo slancio ai consumi.

Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 16,1 milioni le famiglie italiane che approfitteranno degli sconti estivi. La spesa media prevista è di 201 euro per nucleo familiare, pari a 91 euro pro capite, per un giro d’affari complessivo stimato in 3,2 miliardi di euro. Fanno eccezione soltanto le province autonome di Trento e Bolzano, dove i saldi partiranno in date differenti.

A fotografare il momento del commercio lecchese è Oscar Riva, commerciante e presidente di Federmoda Confcommercio Lecco. “Quest’anno abbiamo avuto un’estate anticipata, anche se le temperature ci hanno penalizzato sul finire di giugno, con meno gente in giro. I saldi sono una consuetudine che attendiamo con più ottimismo rispetto agli anni scorsi: la situazione economica e internazionale è più tranquilla, i prezzi stanno diminuendo e questo invoglia maggiormente le persone ad acquistare”.

Shopping di sera Confcommercio Lecco saldi
Oscar Riva

Riva sottolinea anche il ruolo sempre più importante del turismo per le attività commerciali del territorio. “In città e sul territorio si rileva la presenza di turisti, soprattutto americani, che sta facendo la differenza per le nostre attività. Per noi esercizi del centro città il turismo rappresenta una speranza, ma ognuno deve fare la propria parte. In questo senso auspico un supporto concreto da parte della nuova amministrazione”.

Il presidente di Federmoda Confcommercio Lecco richiama poi l’attenzione sulle criticità legate alla mobilità cittadina, ritenute un freno anche per gli acquisti. “Il problema della viabilità a Lecco è reale e incide sulla qualità del commercio. Se le persone impiegano troppo tempo ad arrivare e non trovano parcheggio, fanno anche meno shopping. Confidiamo in soluzioni efficaci per provare a invertire la rotta”.

Sul piano nazionale, il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni, evidenzia il valore economico e sociale dell’appuntamento con gli sconti estivi. “I saldi estivi sono uno degli appuntamenti più attesi da famiglie, turisti e imprese con l’obiettivo di sostenere i consumi, valorizzare il commercio di prossimità e rafforzare un pilastro fondamentale della filiera della moda”.

Felloni richiama inoltre l’attenzione sull’introduzione, dal 1° luglio, del dazio di 3 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra Unione Europea. “È un segnale importante per riequilibrare il mercato all’insegna del principio “stesso mercato, stesse regole”. Una misura che Federazione Moda Italia-Confcommercio ha fortemente sostenuto a livello europeo e che va nella direzione di contrastare gli squilibri generati dall’ultra fast fashion. Oggi, inoltre, sono sempre più indispensabili misure per rilanciare consumi e competitività”.

Le regole dei saldi: cosa devono sapere commercianti e consumatori

In vista dell’avvio dei saldi estivi, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano le principali regole che disciplinano le vendite di fine stagione, con indicazioni utili sia per gli esercenti sia per i clienti.

  • Cambi: il cambio di un prodotto acquistato è generalmente a discrezione del negoziante, salvo il caso in cui il capo presenti difetti o non sia conforme. In queste situazioni il commerciante è tenuto alla riparazione o alla sostituzione del prodotto e, se ciò non è possibile, alla riduzione o alla restituzione del prezzo pagato. Il consumatore deve denunciare il difetto entro due mesi dalla scoperta. Per gli acquisti online resta invece valido il diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna, anche in assenza di difetti.
  • Prova dei capi: i negozi non sono obbligati a consentire la prova degli articoli. La decisione spetta al singolo esercente.
  • Pagamenti: i commercianti devono accettare le carte di pagamento e favorire l’utilizzo dei sistemi cashless.
  • Prodotti in saldo: possono essere venduti a prezzo scontato i capi stagionali o di moda, destinati a perdere valore commerciale con il trascorrere della stagione.
  • Prezzi: è obbligatorio esporre il prezzo originario, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Inoltre, in base al decreto legislativo 26/2023, il prezzo di riferimento deve essere quello più basso praticato nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi. Nelle regioni in cui sono consentite promozioni anche a ridosso dell’avvio dei saldi, il prezzo da cui calcolare lo sconto è quello eventualmente già ridotto durante la precedente campagna promozionale.

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