Turismo e lavoro, Fipe Lecco respinge le critiche sui salari bassi

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Marco Caterisano

Marco Caterisano respinge il legame tra crescita turistica e stipendi bassi: “Il Ccnl garantisce tutele e welfare”

LECCO – “Basta demonizzare un settore che rappresenta una risorsa per il territorio”. È netta la presa di posizione del presidente di Fipe Lecco, Marco Caterisano, intervenuto nel dibattito sulle ricadute economiche del turismo e sul tema dei salari nel comparto.

Nel mirino di Caterisano ci sono le recenti dichiarazioni che, secondo il numero uno di Fipe Lecco, “collegano automaticamente la crescita del turismo a salari più bassi” e che “meritano una riflessione più seria e meno ideologica”.

Pur riconoscendo “il valore storico e strategico dell’industria per il territorio lecchese”, Caterisano sottolinea come “contrapporre industria e turismo sia un errore che non aiuta la città a costruire il proprio futuro”.

“Credo sia profondamente sbagliato demonizzare un settore che oggi rappresenta uno dei principali motori economici del territorio e dell’intero sistema Paese – afferma –. Un settore capace di generare un indotto enorme su commercio, servizi, trasporti, cultura, fornitori, manutenzioni e professioni collegate”.

 

Il presidente di Fipe Lecco interviene anche sul tema contrattuale e salariale nel comparto turistico, definendo “un falso mito” l’associazione automatica tra turismo e stipendi bassi. “Voglio ricordare che il Ccnl Turismo, sottoscritto dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, tra cui Fipe e Confcommercio, rimane uno dei contratti più strutturati e tutelanti del comparto terziario. Un contratto che prevede importanti riconoscimenti economici come la quattordicesima, ma anche componenti significative di welfare e fondi dedicati alla sanità e alla previdenza integrativa”.

Cameriere piatti
Photo by pexels to pixabay

Caterisano rivendica inoltre il ruolo svolto da Fipe sul fronte della tutela dei lavoratori: “Proprio Fipe è stata la prima organizzazione a promuovere una battaglia concreta contro i contratti pirata e contro chi utilizza strumenti contrattuali meno tutelanti e con salari inferiori”.

Nel passaggio finale, il presidente dell’associazione richiama anche il dibattito politico e urbanistico legato allo sviluppo della città. “Fa, inoltre, specie che certe posizioni arrivino da chi ha amministrato la città negli ultimi cinque anni e che nel frattempo ha sostenuto, anche attraverso il Pgt, prospettive di sviluppo turistico e alberghiero per Lecco”.

Per Caterisano, il nodo centrale resta quello di trovare un equilibrio tra i diversi settori economici del territorio: “Il tema vero non è essere ‘pro’ o ‘contro’ il turismo, ma costruire una visione equilibrata, sostenibile e di qualità per la città, capace di valorizzare sia la tradizione industriale lecchese sia le opportunità economiche e occupazionali che il turismo oggi inevitabilmente porta con sé”.

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