Qualità dei servizi e reputazione online decisive per attrarre nuovi flussi
Severino Beri presidente di Federalberghi Confcommercio Lecco: “La stagione sta partendo molto bene. Strutture riaperte e investimenti spingono la qualità dell’offerta turistica lecchese”
LECCO – Una stagione che parte con il piede giusto e prospettive incoraggianti anche per i mesi estivi. È il quadro tracciato da Severino Beri, presidente di Federalberghi Confcommercio Lecco, che fotografa l’andamento del turismo sul territorio alla vigilia di Pasqua e Pasquetta, offrendo al contempo una lettura più ampia delle dinamiche del comparto.
“La stagione sta partendo molto bene: le strutture ricettive sono tutte riaperte e molti imprenditori hanno fatto investimenti importanti – spiega Beri – proseguendo in quella rivalutazione delle strutture che è fondamentale, soprattutto per la clientela medio-alta”.
Pasqua e Pasquetta verso il tutto esaurito
Le festività di Pasqua e Pasquetta rappresentano il primo vero test della stagione e, secondo Beri, i segnali sono già chiari: “Le prenotazioni stanno arrivando e credo che andremo verso il tutto esaurito, a meno di cambiamenti meteo dell’ultimo minuto che però, viste le previsioni, non sembrano probabili”.
Il meteo favorevole, sottolinea, potrà incidere anche sull’indotto: “Il bel tempo aiuterà molto anche la ristorazione e il movimento sul territorio”, contribuendo a rafforzare un avvio già positivo.
Estate: fiducia, ma attenzione al contesto internazionale
Lo scenario resta favorevole anche in prospettiva estiva, pur con alcune incognite legate al contesto globale: “Siamo positivi anche per l’estate, pur tenendo conto della situazione geopolitica che, anche se non vicinissima, ha comunque un’influenza sui flussi turistici”.
Beri evidenzia in particolare il ridimensionamento di alcuni mercati: “Dal Sud-Est asiatico non arriverà praticamente nessuno e dall’Australia restano difficoltà legate ai voli”. In compenso, il territorio guarda ad altri bacini: “Confidiamo nel turista americano e soprattutto nel turismo europeo”.
Secondo il presidente di Federalberghi, eventuali cali potrebbero essere compensati: “Quello che potremmo perdere da alcuni mercati lo recuperiamo con gli europei, che invece di andare lontano scelgono l’Italia”.
Lago di Como competitivo, Lecco in crescita
Secondo Beri, il posizionamento del Lago di Como resta solido: “Le prenotazioni stanno arrivando sia a Como sia a Lecco. Forse si registra un leggero rallentamento ad agosto, ma è fisiologico con la minore presenza americana”.
Per la sponda lecchese, inoltre, la situazione dei trasporti ferroviari potrebbe incidere sulla gestione dei flussi: “Quest’anno dovremmo avere meno problemi di traffico sulla nostra sponda, anche se resta necessario distinguere tra diverse tipologie di clientela”.

Due turismi, un’unica destinazione
Uno dei passaggi centrali dell’analisi riguarda la necessità di distinguere tra target diversi: “Dobbiamo fare una netta distinzione tra turista e turista”.
Da un lato, il visitatore alto spendente: “L’americano che arriva spende anche 500-700 euro e più a notte, si muove con taxi o transfer privati e cerca servizi di alto livello”. Dall’altro, un turismo più accessibile: “Chi soggiorna in alberghi meno lussuosi o in bed and breakfast ed ha esigenze diverse, appoggiandosi ai mezzi pubblici”.
Due segmenti che, secondo Beri, devono convivere: “Sono turismi diversi che si intersecano, perché il nostro territorio offre entrambe le esperienze”.
Destagionalizzazione e nodo infrastrutture
Nonostante una stagione ormai estesa fino a 8-10 mesi, resta il tema della bassa stagione: “In inverno si fa ancora fatica – ammette Beri – servirebbe un centro congressi, che oggi manca, per attrarre turismo business e coprire i mesi più deboli”.
Parallelamente, si guarda con interesse ai nuovi investimenti alberghieri, ma con realismo: “Benissimo che arrivino nuovi hotel, ma poi vanno riempiti”.
Qualità e reputazione, le vere leve
Sul fronte dell’offerta, il focus si sposta sempre più sulla qualità dei servizi: “Oggi non sono più le stelle a fare la differenza, ma la reputazione. È il cliente che decide, attraverso le recensioni”.
Un cambiamento strutturale che impone nuovi standard: “Il vero tema non è costruire le strutture, ma gestirle bene. Servono personale formato e servizi di qualità”.
In questa direzione si inserisce l’impegno di Confcommercio: “Stiamo investendo molto nella formazione, dalle lingue alla ristorazione, per alzare il livello dei servizi offerti”.
Un territorio che cresce
Il bilancio resta complessivamente positivo: “Abbiamo strutture di qualità, personale preparato e servizi buoni”. Con una consapevolezza: “Possiamo e dobbiamo migliorare ancora, ma il Lago di Como è ben posizionato”.
E una linea guida chiara: “Bisogna essere ambiziosi, continuare a crescere e mantenere sempre alta l’attenzione su ciò che accade attorno a noi”.



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