Il sindacato apprezza l’approvazione della mozione sulla contrattazione di secondo livello e chiede regole chiare contro i contratti pirata
Il segretario confederale Monteduro: “La contrattazione deve rafforzare il sistema, non indebolirlo”
LECCO – Più salario, qualità del lavoro e contrasto ai contratti pirata. La UIL Lombardia esprime apprezzamento per l’approvazione della mozione di Regione Lombardia a sostegno della contrattazione di secondo livello, considerandola un segnale importante in una fase in cui il potere d’acquisto, i salari e il costo della vita incidono sempre più sui redditi dei lavoratori.
Per il sindacato, il provvedimento dovrà tradursi in uno strumento concreto per redistribuire valore attraverso il welfare aziendale, la formazione e la sicurezza, ponendo al tempo stesso regole precise sui temi ritenuti più delicati. Positiva, in particolare, la condivisione del principio di valorizzazione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
“La contrattazione di secondo livello – sottolinea il segretario confederale Salvatore Monteduro – deve rafforzare il sistema contrattuale, non indebolirlo. Deve migliorare le condizioni di lavoro, contrastare i contratti pirata e non diventare uno strumento per alimentare il dumping salariale”. Monteduro evidenzia inoltre che “il sostegno pubblico, comprese le risorse regionali, europee e gli strumenti collegati alle politiche di sviluppo, deve essere indirizzato a chi investe davvero nel buon lavoro: contratti a tempo indeterminato, applicazione dei CCNL rappresentativi, formazione, welfare, sicurezza, conciliazione vita-lavoro e partecipazione”.
Secondo la UIL Lombardia, il principio della qualità del lavoro deve essere applicato con particolare attenzione nelle Zone di Innovazione e Sviluppo. In queste aree, l’impiego delle risorse pubbliche e regionali dovrebbe essere vincolato alla creazione di occupazione stabile, alla legalità contrattuale e al rispetto delle relazioni sindacali, premiando le imprese che investono nel lavoro stabile e dignitoso.
“La mozione approvata – aggiunge Antonio Albrizio, segretario generale UIL Lombardia – è considerata un ottimo primo passo, ma non il punto di arrivo. Ora si apre la fase cruciale: tradurre l’indirizzo politico in strumenti operativi all’interno del Patto per lo Sviluppo“. Albrizio ricorda inoltre che UIL Lombardia ha proposto emendamenti finalizzati a rafforzare il rispetto dei contratti collettivi più rappresentativi, il contrasto ai contratti pirata, la necessità di collegare l’utilizzo delle risorse pubbliche alla qualità del lavoro e la promozione di un Fondo regionale per la contrattazione di qualità. “La competitività della Lombardia non si difende comprimendo i costi, ma investendo sul valore e sulla dignità di chi lavora“, conclude.
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