I dati dell’attività 2018 del sindacato tra Lecco e Brianza

Nel lecchese assistiti oltre 400 lavoratori

LECCO – In tutto 944 vertenze, 189 delle quali per procedure concorsuali, 9 milioni la somma recuperata in favore dei lavoratori, 1827 le dimissioni volontarie o per giusta causa per le quali il sindacato ha offerto la sua assistenza: sono i numeri dell’attività dell’Ufficio Vertenze della Cisl Monza Brianza- Lecco effettuata sui due territori nel corso del 2018.

“Se in passato il nostro ufficio operava soprattutto su vertenze relative al rispetto del contratto di lavoro, in questi anni di crisi molto del lavoro si è concentrato sulle procedure di fallimento e concorsuali” ha spiegato Mario Todeschini, segretario della Cisl introducendo i dati.

Stefano Goi e Mario Todeschini

Lo scorso anno, solo sul territorio lecchese sono state effettuate 255 vertenze individuali e 9 vertenze collettive, 46 le pratiche per fallimento, per un totale di 473 lavoratori assistiti dalla Cisl.

I fallimenti

E’ il settore meccanico ad esprimere il maggiore numero di lavoratori coinvolti in fallimenti (61 quelli assistiti dalla Cisl), non potrebbe essere altrimenti essendo il comparto con le aziende di dimensioni maggiori rispetto agli altri, seguono gli edili (40) e il chimico (35).

Segue il commercio (17 lavoratori) e il settore dell’alimentari (14). “Il 2018 ha rispecchiato anche nei dati del nostro ufficio la crescita economica registrata nel nostro territorio – ha sottolineato Stefano Goi, responsabile dell’Ufficio Vertenze della Cisl – il commercio è un settore spia della crisi, si tratta di attività di più piccole dimensioni che risentono maggiormente delle difficoltà economiche. Nel 2018 i dati sono migliorati rispetto all’anno precedente”.

I licenziamenti

Tutto questo nonostante l’ultimo rapporto economico della Camera di Commercio evidenzi la frenata del mercato del lavoro nel 2018 e la perdita in un anno di ben 2 mila posti di lavoro. “Si tratta in molti casi di contratti a tempo determinato che non sono stati rinnovati in seguito alle nuove norme del Decreto Dignità che prevedono l’inserimento della causale nei contratti a termine” ricorda Goi.

“La legge aveva un obiettivo condivisibile, ma il risultato ottenuto è stato l’opposto” sottolinea Todeschini.

Sono invece 46 i lavoratori assistiti dal sindacati per impugnare il licenziamento

Le pratiche per licenziamento impugnato dai lavoratori

“In tribunale pratiche ferme”

Il sindacato denuncia anche lo stop forzato alla pratiche al tribunale di Lecco, dove da inizio anno manca il giudice dei lavoro, a seguito delle dimissioni del giudice Giovanni Gatto.

“Dimissioni preannunciate da tempo, eppure il Tribunale non ha ancora provveduto a trovare un sostituto – spiega – il risultato è che i decreti ingiuntivi, che noi continuiamo a presentare, restano fermi e le udienze continuano ad essere rinviate”.

“Questo è un grave danno, non solo per i lavoratori, ma per l’intera comunità”.