Domande aperte dal 7 luglio per enti pubblici proprietari di strutture zootecniche nei Comuni montani lombardi
Contributi a fondo perduto fino al 90% per interventi su stalle, alpeggi, energie rinnovabili e digitalizzazione
LECCO – Un’opportunità anche per i territori montani della provincia di Lecco arriva dal nuovo bando promosso da Regione Lombardia per sostenere la zootecnia di montagna. La misura mette a disposizione 2,5 milioni di euro per finanziare la costruzione e l’ammodernamento di malghe, alpeggi e strutture a uso zootecnico nei Comuni montani lombardi. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10 di martedì 7 luglio.
Il bando è rivolto agli enti pubblici proprietari di terreni agricoli e fabbricati a uso zootecnico situati nelle aree montane e punta a rafforzare le aziende agricole del comparto, sostenendo interventi finalizzati a migliorare la produttività, sviluppare le filiere legate alla produzione primaria, favorire la digitalizzazione e l’efficientamento energetico delle strutture, oltre a recuperare il patrimonio edilizio storico montano.
“L’agricoltura di montagna è molto più di un’attività economica – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi – è tutela del paesaggio e presidio del territorio altrimenti a rischio abbandono. Con questo bando investiamo concretamente nelle malghe e negli alpeggi, riconoscendo il valore strategico di chi sceglie di restare e lavorare in montagna. Vogliamo che queste strutture siano sempre più moderne e competitive, perché il futuro dell’agricoltura lombarda passa anche, e soprattutto, dalla montagna”.
Potranno presentare domanda Province, Comuni, Comunità montane, Università, Parchi nazionali, enti gestori di aree naturali protette ed enti sanitari pubblici proprietari di strutture a uso zootecnico nei Comuni montani.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 2,5 milioni di euro, suddivisi tra il 2027, con uno stanziamento di un milione di euro, e il 2028, con ulteriori 1,5 milioni. I contributi saranno concessi a fondo perduto e potranno coprire fino al 90% delle spese ammissibili per i Comuni con meno di 5.000 abitanti, le Comunità montane e gli enti gestori di aree protette e siti Natura 2000. Per gli altri beneficiari il contributo potrà arrivare fino al 50%.
Saranno finanziabili progetti compresi tra 50.000 e 400.000 euro, con almeno 30.000 euro destinati alla produzione primaria. Tra gli interventi ammessi figurano la costruzione e la ristrutturazione di stalle ed edifici rurali, l’installazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili, la realizzazione di reti idriche, il potenziamento della connettività digitale nelle aree di alpeggio e il recupero di fabbricati storici da valorizzare anche per finalità culturali o di pubblica utilità.
“Questo bando – conclude Beduschi – è una risposta concreta alla necessità di non lasciare soli i nostri agricoltori montani nella sfida della modernizzazione. Un Comune piccolo, una Comunità montana, un Parco che investe nella propria zootecnia eroica con il sostegno di Regione Lombardia sta promuovendo un modello di sviluppo rurale che è alternativo all’abbandono e alla cementificazione”.
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