Carcano, tra rilancio e incognite: “Serve un piano immediato per Mandello”

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Incontro al MIMIT con la nuova proprietà: sindacati cauti, preoccupano produzione e occupazione nel breve periodo

FIM CISL: “Serve un intervento urgente per tutelare lavoratori e stabilimenti”

MANDELLO – Un primo segnale di apertura, ma anche timori ancora concreti per il futuro immediato. Si è svolto al MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) un nuovo incontro dedicato alla situazione della Carcano Antonio spa, storica realtà industriale di Mandello specializzata nella laminazione e lavorazione dell’alluminio.

Per la prima volta al tavolo era presente la nuova proprietà cinese, rappresentata dall’amministratore delegato, segnando un passaggio importante dopo le recenti evoluzioni societarie che avevano sollevato interrogativi sul destino dell’azienda e dei suoi lavoratori.

Nel corso dell’incontro, l’azienda ha illustrato le linee guida del proprio piano industriale, puntando su un rafforzamento della qualità del prodotto, sull’aumento della produttività e sull’apertura verso nuovi mercati.

Enrico Vacca, Segretario Generale FIM CISL Monza Brianza Lecco
Enrico Vacca

Un orientamento che i sindacati accolgono con cautela ma anche con una prima valutazione positiva. “Riteniamo positiva la volontà dichiarata dall’azienda di avviare un percorso di sviluppo della Carcano”, ha dichiarato Enrico Vacca, segretario generale FIM CISL Monza Brianza Lecco.

Accanto alle prospettive di crescita, restano però le preoccupazioni legate alla tenuta occupazionale e alla salvaguardia dei siti produttivi. “Auspichiamo l’apertura di un confronto approfondito con le rappresentanze sindacali – ha sottolineato Vacca – finalizzato non solo allo sviluppo ma anche alla piena difesa di tutti i siti produttivi e dei livelli occupazionali”.

La vicenda Carcano, già seguita negli ultimi mesi anche a livello territoriale e mediatico, si inserisce infatti in un contesto delicato, segnato dal passaggio di proprietà e dalle incertezze legate ai volumi produttivi.

Se sul medio-lungo termine emergono segnali di rilancio, è sul breve periodo che si concentrano le maggiori criticità. “Rimane forte preoccupazione per i bassi volumi produttivi previsti per l’unità di business del converting – ha spiegato Vacca – che prefigurano un significativo utilizzo della cassa integrazione per il sito di Mandello del Lario“.

Un quadro che rischia di incidere direttamente sui lavoratori, alimentando timori per una fase di transizione complessa.

Per questo motivo, la FIM CISL chiede un intervento rapido e concreto da parte dell’azienda. “Chiediamo la definizione di un piano di pronto intervento per i prossimi mesi“, ha ribadito il segretario Vacca, sottolineando la necessità di misure immediate per contenere gli effetti della riduzione produttiva.

La situazione della Carcano Antonio spa resta quindi in bilico tra prospettive di rilancio e criticità operative. La presenza della nuova proprietà al tavolo ministeriale rappresenta un primo passo importante, ma il percorso appare ancora lungo e complesso.

Nei prossimi mesi sarà decisivo il confronto tra azienda, istituzioni e parti sociali per definire strategie concrete che garantiscano continuità produttiva, occupazione e sviluppo industriale. Per Mandello e per l’intero territorio lecchese, la partita resta aperta e centrale.

Dal fronte UILM, il giudizio sull’incontro è improntato a una cauta apertura. Il sindacato evidenzia come, pur in assenza di un piano industriale già definito – atteso non prima della fine dell’estate – la nuova proprietà abbia assunto “impegni formali per recuperare efficienza e mercato”, elementi che potrebbero nel tempo incidere anche sul progressivo superamento della cassa integrazione.

Positivo viene inoltre considerato il confronto avviato con il nuovo management e il ruolo delle istituzioni, in particolare Regione Lombardia, che ha richiamato la disponibilità di strumenti per formazione e riqualificazione dei lavoratori.

La UILM sottolinea infine che le rassicurazioni ricevute rappresentano un primo segnale, ma la verifica concreta sarà legata ai prossimi mesi: “siamo usciti almeno con qualche rassicurazione di intenti… si vedrà se alle buone intenzioni seguiranno i fatti concreti”.