Il futuro è già in fabbrica: a Colico il debutto del robot umanoide RoBee

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Nella sede di ATV Spa una dimostrazione operativa del robot sviluppato da Oversonic Robotics, durante l’incontro promosso da Confindustria Lecco e Sondrio

“Robotica umanoide e intelligenza artificiale possano supportare concretamente il mondo delle imprese”

COLICO – C’è chi lo considera una delle frontiere più avanzate della tecnologia applicata all’industria e chi, invece, guarda ancora con curiosità e prudenza al suo sviluppo. Di certo, la dimostrazione di RoBee, il robot umanoide realizzato dall’azienda italiana Oversonic Robotics, non è passata inosservata. Nella mattinata di oggi, venerdì, presso la sede di ATV Spa a Colico, imprenditori, manager e rappresentanti del mondo produttivo hanno potuto osservare da vicino una tecnologia destinata a far discutere sempre di più nei prossimi anni. L’iniziativa è stata promossa dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Lecco e Sondrio, in collaborazione con ATV e Oversonic Robotics.

Ad aprire l’incontro è stato il direttore generale di ATV Spa, Enrico Sanguineti, che ha evidenziato come il tema dell’automazione sia oggi particolarmente sentito nelle aziende manifatturiere. “La difficoltà nel trovare manodopera spinge a studiare tutte le possibili soluzioni per mantenere la capacità produttiva del nostro Paese, che resta fortemente incentrato sull’attività manifatturiera. Poter capire oggi cosa offre la tecnologia e farlo attraverso un’azienda italiana come Oversonic rende questa dimostrazione particolarmente interessante”, ha sottolineato Sanguineti.

Enrico Sanguineti

A seguire è intervenuto Gian Luca Bonazzi, presidente della Piccola Industria di Confindustria Lecco e Sondrio, che ha voluto sottolineare il valore strategico dell’innovazione per le piccole e medie imprese. “Oggi non siamo qui soltanto per assistere a una dimostrazione tecnologica, ma per toccare con mano un pezzo del nostro domani. Spesso si pensa che l’intelligenza artificiale avanzata e la robotica siano prerogative esclusive delle grandi multinazionali. Io sono convinto dell’esatto contrario. Le nostre piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale economica del Paese, hanno bisogno di conoscere, approcciare e dominare queste tecnologie. Non possiamo permetterci di essere semplici spettatori della transizione digitale, dobbiamo esserne protagonisti”, ha dichiarato Bonazzi.

Gian Luca Bonazzi

Il presidente della Piccola Industria ha poi richiamato alcune delle principali sfide che il sistema produttivo dovrà affrontare nei prossimi anni. “L’inverno demografico, la difficoltà nel reperire competenze e la crescente carenza di forza lavoro stanno già mettendo sotto pressione le imprese. L’automazione e la robotica collaborativa non nascono per sostituire l’uomo, ma per custodirne il valore. Un umanoide come RoBee può occuparsi delle attività più ripetitive o a maggiore rischio, consentendo alle persone di concentrarsi sulla qualità, sulla creatività e sulla gestione dei processi”, ha spiegato.

Ampio spazio è stato quindi dedicato all’intervento di Paolo Denti, fondatore e amministratore delegato di Oversonic Robotics, che ha accompagnato i presenti alla scoperta del progetto RoBee e della filosofia che guida lo sviluppo della robotica umanoide italiana. “Quando si parla di umanoidi, troppo spesso si pensa a robot che ballano, giocano a calcio o fanno acrobazie. Francamente, come robotico umanoide, vedere certe immagini mi deprime. Il nostro obiettivo è completamente diverso: costruire macchine utili, sicure e certificate, capaci di lavorare davvero accanto alle persone”, ha affermato Denti.

Paolo Denti

Durante la dimostrazione sono state illustrate le principali caratteristiche tecniche del robot. RoBee è una macchina collaborativa progettata per operare in ambienti industriali e sanitari, dotata di sistemi avanzati di sicurezza, sensori, telecamere e algoritmi proprietari di intelligenza artificiale. “Questa macchina sa dove si trova, sa cosa deve fare, riconosce le persone e comprende il contesto in cui opera. Non si limita a eseguire un compito, ma ottimizza le attività che deve svolgere grazie all’intelligenza artificiale sviluppata internamente”, ha spiegato il fondatore di Oversonic.

Tra le caratteristiche evidenziate figurano un’autonomia di circa otto ore, una capacità di carico certificata fino a otto chilogrammi per braccio e la possibilità di operare in modalità continuativa nei contesti produttivi. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle applicazioni nel settore sanitario. Denti ha illustrato i risultati ottenuti durante una sperimentazione durata 28 mesi presso la Fondazione Santa Lucia di Roma, struttura specializzata nelle neuroscienze. “Una delle cose più sorprendenti che abbiamo scoperto è stata la reazione dei pazienti. In alcuni casi il gradimento nei confronti della macchina è risultato persino superiore rispetto all’interazione tradizionale. Il robot riesce a eliminare alcune barriere psicologiche e a diventare uno strumento di supporto molto efficace nei percorsi riabilitativi”, ha raccontato.

Nel corso dell’incontro è emerso anche il tema della trasformazione del lavoro e delle difficoltà che le imprese stanno incontrando nel reperire personale qualificato. “Tra dieci anni il problema sarà ancora più evidente. Avremo sempre meno giovani e sempre più persone anziane. Non possiamo ignorare questa realtà. La robotica e l’automazione rappresentano una risposta concreta a una situazione che rischia di limitare fortemente la capacità produttiva delle nostre aziende”, ha spiegato Denti.

Durante il confronto con gli imprenditori presenti sono stati affrontati anche aspetti legati alla sicurezza, ai costi e alla manutenzione delle macchine. Attualmente RoBee viene proposto a un costo di circa 140 mila euro, affiancato da servizi di assistenza e monitoraggio.

“Non vendiamo semplicemente una macchina. Vendiamo una tecnologia che deve essere affidabile e supportata nel tempo. Per questo monitoriamo costantemente le prestazioni e interveniamo in caso di necessità”, ha spiegato Denti. L’amministratore delegato di Oversonic ha infine lanciato una riflessione sul ruolo dell’Europa nella corsa globale alla robotica umanoide. “In Europa abbiamo tutte le competenze necessarie: università, ricerca, industria e capacità tecnologiche. Quello che serve è il coraggio di investire e di fare sistema. La sfida con Stati Uniti e Cina è complessa, ma possiamo giocarla se crediamo davvero nell’innovazione”, ha concluso.

La mattinata si è chiusa con una dimostrazione pratica delle capacità operative di RoBee, che ha attirato l’attenzione e la curiosità dei presenti. Un’occasione concreta per comprendere come intelligenza artificiale, robotica collaborativa e automazione avanzata non rappresentino più scenari futuristici, ma strumenti già pronti a entrare nelle aziende e a trasformare il modo di lavorare nei prossimi anni.

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