“L’inclusione che coltiva valore”: con Paso orto aziendale da Electro Adda

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L’orto aziendale ha già permesso l’inserimento lavorativo di due persone assunte da PASO Cooperativa Sociale

Pirovano: “Ogni inserimento rappresenta un’opportunità di crescita per la persona, ma anche un investimento che genera valore per le imprese”

BRIVIO – È stato inaugurato mercoledì scorso, 15 luglio, nella sede di Electro Adda, il nuovo orto aziendale, nato dal progetto “L’inclusione che coltiva valore”, frutto della collaborazione tra Electro Adda, Paso Cooperativa Sociale, Mestieri Lombardia e il Servizio Collocamento Mirato della Provincia di Lecco.

L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come l’agricoltura sociale possa diventare uno strumento di inclusione lavorativa e di responsabilità sociale d’impresa, grazie anche alla Convenzione ex art. 14, che favorisce l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità attraverso la collaborazione tra aziende e cooperative sociali.

L’orto aziendale, realizzato negli spazi di Electro Adda, ha già permesso l’inserimento lavorativo di due persone assunte da PASO Cooperativa Sociale e impegnate nella coltivazione e nella cura degli ortaggi. I dipendenti possono ordinare online, attraverso il sito realizzato da PASO, cassette di verdura con prodotti a chilometro zero provenienti direttamente dall’orto aziendale e ritirarle comodamente sul luogo di lavoro. Un servizio semplice e innovativo che unisce inclusione lavorativa, sostenibilità ambientale e benessere aziendale.

Nel corso dell’inaugurazione, dopo la visita agli orti aziendali, il progetto è stato illustrato da Lorenzo Riva, presidente di Electro Adda, e Raffaele Pirovano, presidente di PASO Cooperativa Sociale, insieme a Chiara Tenzi, direttrice di Mestieri Lombardia sede di Lecco, e Marta Crimella responsabile del Servizio Collocamento Mirato della Provincia di Lecco. A portare il proprio saluto istituzionale anche Mauro Piazza, consigliere regionale Lombardia, che ha sottolineato il valore di iniziative capaci di coniugare inclusione lavorativa, sostenibilità e collaborazione tra imprese, istituzioni e Terzo Settore.

L’incontro ha approfondito il valore del progetto agricolo e sociale, le opportunità offerte dalla Convenzione ex art. 14, il modello di collaborazione tra imprese, servizi pubblici e cooperazione sociale e le prospettive di sviluppo dell’iniziativa.

L’Area Agricoltura di PASO rappresenta oggi un settore in costante crescita e coinvolge un’équipe altamente qualificata composta dal direttore Davide Ronzoni, la coordinatrice Stefania Sarasiti, docente ed educatrice specializzata in Terapia Orticolturale e in progettazione educativa in ambito ambientale, e da tre capisquadra con competenze tecniche e di accompagnamento al lavoro, che garantiscono percorsi personalizzati di inclusione e crescita professionale.

Accanto al personale educativo e tecnico operano tre lavoratori assunti attraverso la Convenzione ex art. 14 , tre figure in formazione presso l’Isola Formativa di Fomas, due tirocinanti in un percorso di inclusione sociale nel progetto SAM, il Socio Occupazionale dell’Ambito Meratese, e tre tirocinanti in un percorso di tirocinio lavorativo, oltre a una persona impegnata in un percorso di messa alla prova. Un’organizzazione che testimonia la capacità della cooperativa di costruire percorsi personalizzati di inclusione, formazione e accompagnamento al lavoro.

“L’inclusione lavorativa richiede percorsi costruiti su misura e una rete capace di mettere in relazione imprese, servizi e cooperazione sociale – ha dichiarato Raffaele Pirovano, presidente di PASO Cooperativa Sociale -. Con questo progetto continuiamo un percorso che oggi vede 17 persone impegnate nello specifico settore dell’agricoltura sociale e 55 persone complessivamente nei nostri servizi di rigenerazione ambientale. Ogni inserimento rappresenta un’opportunità di crescita per la persona, ma anche un investimento che genera valore per le imprese, rafforza la coesione sociale e contribuisce allo sviluppo del territorio”.

L’inaugurazione si è conclusa con un momento conviviale e un rinfresco curati dall’Agribar Binario Vivo, durante il quale gli ospiti hanno potuto degustare i prodotti a chilometro zero dell’Orto Aziendale. Un’occasione di incontro che ha dato concretezza allo spirito del progetto: dimostrare come la collaborazione tra imprese, cooperazione sociale, istituzioni e territorio possa trasformare l’inclusione lavorativa in un motore di innovazione sociale, sostenibilità e sviluppo condiviso.

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